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Buoni pasto Polizia, il SILP segnala la questione fiscale al Ministero

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Il SILP scrive al Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulla nuova soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici introdotta dalla legge di bilancio 2026. Al centro della missiva, il trattamento dei doppi buoni pasto giornalieri e le possibili ricadute sul personale della Polizia di Stato.

Buoni pasto elettronici, il SILP segnala la questione fiscale

Il SILP CGIL ha scritto al Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per segnalare le criticità legate al nuovo limite di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici introdotto dalla legge di bilancio 2026.

Secondo quanto riportato nella missiva, la legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha elevato da 8 a 10 euro il limite giornaliero entro il quale i buoni pasto elettronici non concorrono alla formazione del reddito, modificando l’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi.

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Il nodo riguarda i casi in cui il personale fruisce di due buoni pasto nella stessa giornata. Poiché ciascun buono vale attualmente 7 euro, dal 1° gennaio 2026 resterebbero imponibili 4 euro, cioè la quota eccedente il nuovo limite giornaliero.

Il sindacato considera questa applicazione penalizzante, perché il doppio buono pasto è legato a specifiche condizioni di impiego, come servizi prolungati, attività continuative o impossibilità oggettiva di fruire della mensa.

La richiesta al Dipartimento e al Governo

Il SILP richiama in particolare i servizi di scorta, le attività investigative e operative, nonché gli impieghi a giorni alterni con orario continuativo, come il turno 07:00-19:00 seguito da riposo o smontante. Per queste situazioni, secondo il sindacato, il conteggio dei buoni pasto dovrebbe evitare, nella ricostruzione del SILP, addebiti impropri nei confronti del personale.

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Per questo motivo, la sigla chiede al Dipartimento di sottoporre la questione ai vertici dell’Amministrazione, al fine di prevenire applicazioni considerate penalizzanti. Il SILP sollecita inoltre un intervento del Governo per modificare la disposizione, chiedendo che anche il secondo buono pasto fruito nella stessa giornata possa essere escluso dall’imposizione fiscale.

La comunicazione viene qualificata come urgente, anche in vista delle attività di segnalazione degli importi tramite piattaforma NoiPA.


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