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situazione critica nelle carceri italiane, alti rischi per polizia e detenuti per i suicidi situazione critica nelle carceri italiane, alti rischi per polizia e detenuti per i suicidi

Carceri italiane: sovraffollamento, suicidi e giustizia in crisi

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Carceri italiane in difficoltà: sovraffollamento, condizioni critiche e aumento dei suicidi tra i detenuti. Le misure governative avanzano lentamente, mentre cresce l’attenzione sul rischio di sanzioni europee e sulla tenuta complessiva del sistema giudiziario.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

Carceri, la vergogna italiana e la giustizia alla canna del gas

Raccontano un pezzo drammatico della storia. Di celle con 40 gradi dove non ci sono nemmeno i ventilatori (altro che condizionatori). Di un sovraffollamento disumano. I posti “dichiarati” sono 51 mila, quelli disponibili 46 mila, i detenuti in cella sono più di 62 mila, vale a dire il 135 per cento dei posti. Ma dicevamo, per quanto drammatico, quello dei detenuti è solo un pezzo della storia.

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L’altro pezzo riguarda chi in carcere ci sta per lavoro, vale a dire gli agenti della polizia penitenziaria. Dire che gli organici sono insufficienti è ormai un eufemismo. I carichi di lavoro sono diventati insopportabili. Ci sono carceri in cui un unico agente deve sovrintendere ad un’intera sezione di sessanta detenuti. Folle e vergognoso.

L’emergenza delle carceri è scaricata sulle spalle degli agenti in divisa e del personale amministrativo. Anche quest’ultimo, vale la pena ricordarlo, è sotto organico in maniera indecente ed è chiamato a farsi carico con il proprio senso del dovere e la propria abnegazione delle mancanze e delle disattenzioni della politica.

Continua la lettura seguendo questo link: https://www.pamagazine.it/carceri-vergogna-italiana/

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