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Circolare Persomil: permessi vittime del dovere fino a 18 ore annue

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Persomil ha diffuso una circolare applicativa sui permessi orari riconoscibili alle vittime del dovere e ai loro familiari, anche superstiti. Il beneficio, nei limiti indicati dalla norma, riguarda la partecipazione a iniziative pubbliche dedicate alla cultura della legalità e alla memoria delle vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.

Permessi orari per vittime del dovere e familiari: le indicazioni di Persomil, fino a 18 ore annue, retribuiti ma da recuperare

La Direzione Generale per il Personale Militare ha pubblicato una circolare sui permessi orari per vittime del dovere e familiari, in attuazione dell’articolo 27 del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54.

Il documento richiama la previsione secondo cui alle vittime del dovere e ai loro familiari, anche superstiti, possono essere riconosciuti permessi orari a recupero per un massimo di 18 ore annue non continuative. La finalità indicata è la partecipazione a iniziative pubbliche, anche presso scuole e istituzioni, dirette alla diffusione della cultura della legalità e della memoria delle vittime.

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A chi si applica e come viene concesso

Secondo quanto indicato da Persomil, l’istituto è rivolto anche al personale militare, nel quadro dei riferimenti normativi richiamati dalla stessa amministrazione. Le modalità operative di fruizione saranno definite dai singoli Stati Maggiori di Forza Armata e dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito delle rispettive competenze.

La circolare precisa che il permesso è concesso a semplice richiesta del dipendente avente titolo, salva la produzione di idonea documentazione sui motivi dell’assenza, coerentemente con le finalità previste dalla norma.

Recupero, limiti e rapporto con i permessi brevi

Le ore sono retribuite e soggette a recupero secondo la disciplina vigente. In base alle indicazioni fornite, non devono essere continuative, non devono determinare la sostituzione del personale e comprendono anche il tempo necessario per raggiungere la sede dell’iniziativa.

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Per il comparto Difesa, Persomil evidenzia che questi permessi sono riconosciuti in deroga al limite massimo previsto per i permessi brevi e non concorrono al raggiungimento delle 54 ore annue. Restano tuttavia assoggettati alla relativa disciplina: possono coprire assenze non superiori alla metà dell’orario giornaliero, devono essere recuperati entro il mese successivo e, qualora l’esigenza comporti un’assenza superiore a tale limite, possono essere convertiti in licenza straordinaria.


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