Giugno si annuncia decisivo per i rinnovi dei contratti della Pubblica amministrazione. Tra Funzioni centrali, Sanità, enti locali e scuola, le trattative entrano nella fase più delicata, con aumenti medi fino a 209 euro lordi, arretrati attesi e l’obiettivo politico di chiudere le intese entro l’anno, possibilmente già in estate.
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PA, giugno mese decisivo per i rinnovi dei contratti
I negoziati per i rinnovi dei contratti della Pubblica Amministrazione entrano nel vivo. Giugno sarà un mese decisivo. Oggi all’Aran è in programma il tavolo dedicato al nuovo Ccnl delle Funzioni centrali. La settimana prossima toccherà a Sanità e Funzioni locali. Il 24 giugno riprenderà invece la trattativa per il rinnovo del contratto del comparto Istruzione e Ricerca: in questo caso però l’accordo economico è già stato sottoscritto, mentre va raggiunta un’intesa sulla parte normativa del contratto.
L’obiettivo del governo è di riuscire a sottoscrivere tutti i contratti entro la fine dell’anno. Ma il ministro della Funzione pubblica, Paolo Zangrillo, ha confessato di puntare a trovare un accordo già in estate. In un momento in cui l’inflazione sta rialzando la testa, per effetto della guerra in Medio Oriente e dell’impatto del conflitto sui prezzi energetici, sale l’urgenza di aumentare le buste paga dagli statali.
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