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CU 2026 NoiPA e conguagli febbraio: cosa spiega il Centro unico stipendiale interforze

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Il Centro unico stipendiale interforze ha comunicato agli amministrati la disponibilità della Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, accompagnando l’avviso con una spiegazione dei passaggi più delicati del documento. La nota offre inoltre una panoramica sui conguagli del cedolino di febbraio 2026, con le principali casistiche e i relativi codici.

CU2026 disponibile dal 16 marzo: dove trovarla e cosa spiega il Centro unico stipendiale interforze

Il Centro unico stipendiale interforze comunica che dal 16 marzo 2026 il modello sintetico della CU2026 è disponibile per la consultazione e il download attraverso il portale NoiPA o tramite l’app MEF-NoiPA, con accesso mediante SPID, CNS o CIE.

Come indicato dalla nota del Centro unico stipendiale interforze, dalla stessa data il modello ordinario viene anche trasmesso all’Agenzia delle Entrate. Questa versione contiene un livello di dettaglio fiscale più ampio rispetto al modello sintetico ed è destinata ad alimentare la dichiarazione precompilata. Il documento ordinario può essere reperito nel cassetto fiscale personale presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa riporta la certificazione e quali somme possono essere incluse

Il Centro unico stipendiale interforze indica che la CU2026 riporta i dati fiscali e previdenziali relativi ai redditi di lavoro dipendente corrisposti nel 2025 tramite cedolino unico NoiPA, ma anche altre somme pagate con modalità differenti. Come spiegato nella nota, nella certificazione possono confluire anche emolumenti erogati tramite cedolino militare, indennità connesse ai fogli di viaggio liquidate dagli enti di appartenenza e l’eventuale quota imponibile dei buoni pasto. Il documento, quindi, non fotografa soltanto lo stipendio ordinario, ma raccoglie l’insieme delle somme fiscalmente rilevanti riconosciute nel periodo d’imposta.

La nota del Centro unico stipendiale interforze ricorda inoltre che la certificazione si articola in tre aree principali: una prima dedicata ai dati anagrafici del dipendente e del sostituto d’imposta, una seconda riservata ai dati fiscali utili ai fini della dichiarazione dei redditi e una terza riferita ai dati previdenziali e assistenziali. Proprio quest’ultima parte, come segnala il Centro, può essere utile anche per verificare la corretta alimentazione della posizione contributiva personale consultabile su MyINPS.

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Personale in servizio e personale cessato: cosa cambia

Uno dei passaggi più rilevanti della nota riguarda la differenza tra chi è ancora in servizio e chi invece è cessato dal servizio. Il Centro unico stipendiale interforze comunica che, per il personale in servizio attivo, la CU2026 risulta conguagliata. Come indicato nella nota, nella certificazione risultano quindi il reddito percepito, le ritenute Irpef versate, le detrazioni riconosciute, l’eventuale ulteriore detrazione o il bonus fiscale collegati alla riduzione del cuneo fiscale, oltre agli importi delle addizionali regionali e comunali dovute sui redditi 2025. Tali addizionali, precisa il Centro, saranno trattenute nei cedolini da marzo a novembre 2026.

Diversa, invece, la situazione del personale congedato nel 2025 o prima del 1° febbraio 2026. Come indicato dal Centro unico stipendiale interforze, in questi casi la CU2026 non è stata conguagliata, perché il sostituto d’imposta è impossibilitato a trattenere gli importi eventualmente dovuti. In tali certificazioni, precisa la nota, non viene determinata l’Irpef effettivamente dovuta, non sono indicate le detrazioni e non vengono determinate le addizionali Irpef regionali e comunali. Per questi soggetti, come riportato anche nelle annotazioni della certificazione, resta quindi l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La nota del Centro unico stipendiale interforze sui conguagli del mese di febbraio

Accanto alla Certificazione Unica, il Centro unico stipendiale interforze offre anche una sintesi delle principali voci di conguaglio presenti nel cedolino NoiPA di febbraio 2026. Come chiarito nella nota, i conguagli si distinguono in area previdenziale e fiscale. Nel primo gruppo rientrano, tra gli altri, il contributo aggiuntivo dell’1%, i conguagli relativi a Fondo pensione e Fondo credito, quelli collegati ai buoni pasto e le ipotesi di superamento del massimale contributivo. Nel secondo gruppo, il Centro richiama invece il rimborso del conguaglio fiscale, il debito da conguaglio Irpef, il conguaglio sul trattamento integrativo e quello riferito al bonus previsto dalla legge di bilancio 2025.

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Il Centro unico stipendiale interforze si sofferma anche sui redditi derivanti da impiego all’estero, come illustrato nella nota del Centro Unico Stipendiale Interforze pubblicata sul portale Difesa. In questo caso, spiega la nota, i conguagli discendono dal meccanismo di rilordizzazione degli importi netti percepiti, necessario per verificare la corretta applicazione degli oneri fiscali e contributivi sulle somme riferite alle missioni estere.

Tabella dei codici richiamati dal Centro unico stipendiale interforze

Di seguito la tabella riepilogativa delle principali voci richiamate nella nota del Centro unico stipendiale interforze, con i relativi codici e il significato sintetico.

Codice NoiPA Voce Significato
800/389 Addizionale L. 438/92 art. 3-ter Conguaglio del contributo previdenziale aggiuntivo dell’1% sulla quota di retribuzione eccedente la prima fascia pensionabile.
800/390 Conguaglio Fondo Pensione Conguaglio contributivo legato alla maggiorazione figurativa del 18% dell’imponibile pensionistico.
800/394 Conguaglio Fondo Credito Conguaglio contributivo sul Fondo Credito, collegato alla maggiorazione figurativa del 18%.
806/381 Cong. massimale contributivo F.C. Conguaglio Fondo Credito in caso di superamento del massimale contributivo annuo.
806/384 Cong. massimale contributivo Pens. Conguaglio Fondo Pensione in caso di superamento del massimale contributivo annuo.
800/382 Conguaglio Fondo Pensione buoni pasto Conguaglio previdenziale sulla quota imponibile dei buoni pasto ai fini pensionistici.
800/383 Conguaglio Fondo Credito buoni pasto Conguaglio assistenziale sulla quota imponibile dei buoni pasto ai fini del Fondo Credito.
806/008 Rimborso conguaglio fiscale Conguaglio Irpef a credito derivante da ritenute superiori all’imposta effettivamente dovuta.
800/666 Debito conguaglio fiscale Conguaglio Irpef a debito, comprensivo anche del recupero di somme collegate all’ulteriore detrazione sul cuneo fiscale.
800/669 Conguaglio art. 1 DL 3/2020 Conguaglio relativo al trattamento integrativo, con eventuale recupero o riconoscimento del beneficio spettante.
800/671 Conguaglio bonus art. 1, comma 4, L. 207/2024 Conguaglio relativo al bonus previsto dalla legge di bilancio 2025, con possibile credito o recupero rateale.
800/M89 Cong. 3 TER MIX Conguaglio dell’1% collegato ai redditi da missione estera rilordizzati.
800/MIX Cong. MIX dipendente Differenza tra netto percepito e netto effettivamente dovuto per missioni estere dopo rilordizzazione.
800/M90 Cong. pensionistico MIX Conguaglio pensionistico sull’imponibile previdenziale emerso dalla rilordizzazione dei redditi esteri.
800/M94 Cong. Fondo Credito MIX Conguaglio Fondo Credito sull’imponibile previdenziale derivante da missioni estere rilordizzate.
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Come chiedere assistenza in caso di errori

Il Centro unico stipendiale interforze rende noto infine che, nel caso in cui gli amministrati riscontrino inesattezze nei dati riportati nella CU2026, è possibile inviare una richiesta di assistenza tramite il servizio “Il Cusi Risponde”, accessibile dal portale intranet del CUSI. Per il personale cessato dal servizio, invece, la comunicazione deve avvenire tramite la PEC dedicata.

In sostanza, il Centro unico stipendiale interforze non si limita a indicare dove reperire la certificazione, ma fornisce anche elementi utili per comprenderne il contenuto e per leggere alcune delle partite fiscali e previdenziali che possono emergere nel cedolino.


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