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PNRR, decreto sulle semplificazioni: cosa cambia per famiglie e cittadini

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Il Consiglio dei ministri del 29 gennaio ha approvato un decreto-legge collegato al PNRR che, secondo il comunicato ufficiale, punta su digitalizzazione e semplificazione: meno adempimenti, più scambio di dati tra amministrazioni e servizi più accessibili. Il pacchetto dedica spazio a misure pratiche per cittadini e famiglie, soprattutto su documenti, sanità e prestazioni.

Decreto PNRR: le semplificazioni digitali per cittadini e famiglie

La linea guida richiamata dal Governo è il principio “once only”: la Pubblica Amministrazione, secondo l’impostazione descritta, non dovrebbe chiedere al cittadino dati che già possiede, ma acquisirli tramite interoperabilità delle banche dati. Nel comunicato si indica anche l’obiettivo di ridurre tempi e passaggi, favorendo l’uso di servizi online e la gestione telematica delle pratiche più frequenti.

Documenti e anagrafe: più servizi su ANPR

Tra le misure indicate nel comunicato c’è la previsione della carta d’identità a validità illimitata per chi, al rilascio o rinnovo, abbia compiuto 70 anni. Il decreto, sempre secondo il comunicato, rafforza l’ANPR per ampliare l’accesso digitale a certificazioni e dati anagrafici.

Nello stesso filone rientra la tessera elettorale digitale, che nelle intenzioni dovrebbe consentire la consultazione dei propri dati elettorali e la richiesta online di certificati di iscrizione alle liste elettorali. Viene inoltre richiamata l’estensione del rilascio immediato tramite ANPR anche a certificati storici e ad alcuni usi che finora comportavano passaggi aggiuntivi, con attenzione ai costi quando la digitalizzazione consente l’esenzione.

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Deleghe digitali: gestione semplificata per familiari e conviventi

Per molte famiglie, soprattutto con anziani o persone poco autonome sul digitale, un punto critico è l’accesso ai servizi online. Il comunicato indica la semplificazione delle Deleghe Digitali, per permettere a un cittadino di delegare un familiare o convivente alla gestione di pratiche e servizi (ad esempio su portali istituzionali), riducendo l’uso di deleghe cartacee e autenticazioni in presenza. I canali citati includono l’app IO e i portali pubblici.

Disabilità e fragilità: piattaforma INPS e risposte più rapide

Il comunicato indica l’obiettivo di accelerare l’attuazione della riforma sulla disabilità con l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall’INPS. L’obiettivo è rendere più lineare la costruzione del “Progetto di vita” individuale, evitando blocchi amministrativi e garantendo risposte in tempi più certi.

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Salute: prescrizioni meno frammentate per cronicità e rarità

Per i pazienti con patologie croniche o rare, il comunicato richiama due interventi: aumento del numero massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta (da 3 fino a 6) ed estensione della validità della prescrizione fino a 12 mesi, con ritiro frazionato in farmacia. La semplificazione viene collegata anche all’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, per ridurre documenti cartacei e certificazioni ripetute.

ISEE precompilato: più integrazione tra INPS e Agenzia delle entrate

Sul fronte prestazioni e bonus, il comunicato indica il potenziamento dell’ISEE tramite maggiore integrazione tra le banche dati di INPS e Agenzia delle entrate. L’obiettivo è rendere la DSU precompilata lo strumento principale, riducendo discordanze e accelerando il rilascio dell’attestazione.

Pagamenti verso la PA: verifiche digitali e meno adempimenti

Tra le misure richiamate c’è la revisione dell’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione tramite canali elettronici (come pagoPA). L’impostazione descritta punta a spostare la verifica sul lato amministrazione: la PA dovrebbe controllare i propri flussi informatici senza dover chiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche ai fini fiscali, secondo quanto indicato nel comunicato.

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Nota: il contenuto riassume il comunicato stampa del Governo. Per gli effetti giuridici, le decorrenze e i dettagli applicativi fa fede esclusivamente il testo del decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la sua eventuale conversione in legge e i provvedimenti attuativi.

Approfondimenti:

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 158


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