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Detassazione accessorie 2026, rinuncia self service su NoiPA

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La possibilità di rinunciare in autonomia alla detassazione agevolata delle somme accessorie entra ora anche nell’area self service di NoiPA. A segnalarlo è il Centro Unico Stipendiale Interforze con il comunicato n. 1 del 9 marzo 2026, che richiama la disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2026 e chiarisce in quali casi la rinuncia può risultare opportuna.

Detassazione accessorie 2026: cosa prevede il comunicato CUSI

Per il solo anno 2026, i compensi accessori corrisposti al personale non dirigenziale possono essere assoggettati, entro il limite annuo di 800 euro, a un’imposta sostitutiva del 15% in luogo dell’IRPEF e delle relative addizionali. La misura, prevista dall’articolo 1, comma 237, della legge n. 199 del 30 dicembre 2025, si applica ai dipendenti con reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro riferito al 2025.

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Secondo quanto indicato dal CUSI, il beneficio viene applicato in automatico al personale che rientra nei requisiti reddituali. Restano però esclusi, come specificato nel comunicato, i militari che nel 2026 saranno destinatari della cosiddetta defiscalizzazione prevista per il comparto Sicurezza e Difesa.

Sul punto defiscalizzazione va precisato che l’esclusione, alla luce del D.P.C.M. 24 luglio 2025, non sembra riferirsi in modo indistinto all’intero personale militare, ma alla platea che rientra nello specifico beneficio fiscale già disciplinato per Forze armate e Forze di polizia, entro i limiti reddituali previsti dalla relativa normativa.

Self service NoiPA e rinuncia: quando può convenire

Nel portale NoiPA, nella sezione Gestione benefici fiscali, è stata attivata la funzione che consente di rinunciare espressamente all’agevolazione con effetto dal primo cedolino utile. La facoltà è particolarmente rilevante per chi si colloca in prossimità della soglia dei 50.000 euro: in caso di superamento del limite, infatti, l’importo fruito potrebbe essere recuperato in sede di conguaglio fiscale.

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La rinuncia tramite self service non esclude, in ogni caso, la possibilità di beneficiare dell’agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi relativa al 2026, se i requisiti previsti dalla norma risulteranno effettivamente rispettati.

Per approfondire è possibile consultare il comunicato ufficiale del CUSI e il riferimento normativo dell’articolo 1, comma 237, della legge n. 199/2025.


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