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Firma contratto Dirigenti: storica chiusura trienni 2018-2023

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diLa firma dei contratti per i dirigenti Difesa e Sicurezza del 6 agosto 2025 conclude due trienni economici, introducendo arretrati accessori e nuove prospettive negoziali per il futuro.

Firma degli accordi per i dirigenti: 6 agosto 2025, una data storica

Mercoledì 6 agosto 2025, alle ore 10, si terrà la firma degli accordi contrattuali per i dirigenti dei comparti Difesa e Sicurezza, chiudendo il primo ciclo negoziale relativo ai trienni economici 2018/2020 e 2021/2023. Si tratta di un passaggio storico, simile a quanto avvenuto per il contratto dei non dirigenti, caratterizzato per la prima volta dalla partecipazione attiva delle APCSM rappresentative.

Due trienni, arretrati e una tantum

Gli accordi riguardano esclusivamente il trattamento accessorio della dirigenza, con la corresponsione di arretrati stimati in poche migliaia di euro, un’indennità una tantum compresa tra 3.000 e 4.500 euro. Le cifre, come sottolineato dalle stesse associazioni, non sono elevate poiché legate alle sole componenti accessorie. Le risorse serviranno inoltre da base per alimentare il successivo contratto 2024/2026, già previsto con materie e fondi ampliati.

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Stipendi già adeguati tramite decreti ISTAT

Va ricordato che gli stipendi dei dirigenti dei comparti Difesa e Sicurezza non dipendono interamente dalla contrattazione. Essi sono già oggetto di adeguamenti periodici attraverso decreti legati all’andamento delle retribuzioni rilevate dall’ISTAT e beneficiano di scatti interni ogni due anni. Pertanto, il valore economico di questi accordi riguarda esclusivamente la parte accessoria e non il trattamento fisso.

Il ruolo delle associazioni e le prospettive future

Per l’area della Polizia di Stato, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia rivendica il lungo percorso iniziato dal d.lgs. 95/2017, che ha permesso di istituire l’area negoziale e di raggiungere finalmente un contratto specifico. Nel comparto Difesa, l’AMUS Aeronautica sottolinea il risultato ottenuto grazie alla propria azione di mediazione, che ha portato all’estensione di importanti istituti come la licenza solidale, la tutela della genitorialità e l’adeguamento delle indennità operative.

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Entrambe le associazioni evidenziano l’impegno governativo a rivedere e ampliare le materie oggetto di contrattazione, con un occhio rivolto al triennio 2024/2026, per il quale si prevede una stagione negoziale più completa.

Una firma che apre una nuova fase

La firma del 6 agosto non rappresenta solo la chiusura dei trienni passati, ma l’inizio di una nuova fase. Si tratta di un risultato che sancisce il riconoscimento economico e giuridico delle funzioni di direzione all’interno dei comparti sicurezza e difesa, rafforzando il ruolo delle associazioni e delle APCSM nel processo negoziale.

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