Il nuovo criterio di calcolo dell’ISEE, operativo dal 1° gennaio 2026, è pensato per risultare più favorevole ai nuclei con figli ai fini dell’accesso ad alcune tra le principali misure di sostegno. La base normativa è l’art. 1, comma 208, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026); le istruzioni applicative sono state riepilogate dall’INPS con il messaggio 12 gennaio 2026, n. 102.
INPS: nuovo ISEE 2026 per l’inclusione sociale, procedure già aggiornate – A quali prestazioni si applica
Secondo l’INPS, il nuovo indicatore – definito “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione” – si applica esclusivamente alle prestazioni erogate dall’Istituto per:
- Assegno di Inclusione (ADI);
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
- Assegno unico e universale (AUU);
- Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione;
- Bonus nuovi nati.
Per le altre prestazioni resta fermo l’utilizzo degli indicatori ISEE già previsti.
Casa di abitazione: franchigie più alte
La novità più rilevante riguarda la casa di abitazione: aumenta la franchigia (la parte del valore dell’abitazione principale che non viene considerata nel calcolo), così l’ISEE può risultare più basso a parità di situazione economica. In concreto, una quota maggiore del valore della prima casa viene “sterilizzata” ai fini dell’indicatore, con un effetto potenzialmente favorevole sia sull’accesso (superamento delle soglie previste) sia, dove previsto, sull’importo delle prestazioni legate all’ISEE. Le soglie fissate sono di 91.500 euro per la generalità dei nuclei, mentre di 120.000 euro per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo di città metropolitana.
A tali importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Scala di equivalenza: maggiorazioni rafforzate
La Legge di Bilancio 2026 interviene anche sulle maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli, rendendo l’ISEE più “leggero” per le famiglie numerose. Le maggiorazioni della scala di equivalenza sono rideterminate in 0,10 con due figli, 0,25 con tre figli, 0,40 con quattro figli e 0,55 con almeno cinque figli.
INPS: gestione transitoria e ricalcolo automatico
In attesa dell’aggiornamento formale del Regolamento ISEE (D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159) e dei modelli della DSU, l’INPS comunica di aver già adeguato le procedure informatiche per consentire il calcolo del nuovo indicatore per le DSU presentate dal 1° gennaio 2026.
Il messaggio precisa inoltre che le domande di ADI, SFL e Bonus nuovi nati che, sulla base dell’ISEE ordinario 2026, risulterebbero negative vengono temporaneamente sospese e poi riesaminate automaticamente con il nuovo ISEE più favorevole, senza adempimenti aggiuntivi per i cittadini. L’Istituto ricalcolerà anche le prestazioni già definite con riferimento all’ISEE 2026 quando il nuovo indicatore determinerà un importo più favorevole.
Per l’Assegno unico, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno invece a essere calcolati sulla base dell’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025, così da garantire continuità nei pagamenti.
Titoli di Stato e DSU: cosa resta invariato
Resta confermata, per le DSU precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali fino a 50.000 euro per nucleo. Per le DSU in modalità autodichiarata, invece, l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante.
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