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Cessione quote pensioni, le nuove regole INPS Cessione quote pensioni, le nuove regole INPS

Quote quinto pensione INPS: cosa cambia dal 28 maggio 2026

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Dal 28 maggio 2026 l’INPS ha modificato la gestione operativa dei rinnovi della cessione del quinto della pensione. La novità riguarda i contratti interni ed esterni e, secondo l’Istituto, punta a semplificare gli adempimenti per pensionati, banche e intermediari convenzionati.

INPS, nuove regole per il rinnovo della cessione del quinto ai pensionati

Con il messaggio n. 1794 del 28 maggio 2026, l’INPS ha illustrato una modifica tecnica che incide sulla gestione dei contratti di rinnovo della cessione del quinto stipulati dai pensionati. Il cambiamento riguarda la procedura Quote Quinto e interessa sia i rinnovi interni, cioè concessi dallo stesso intermediario già titolare del finanziamento, sia quelli esterni, cioè affidati a un soggetto diverso.

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Il passaggio dalla decorrenza giuridica a quella economica

La novità principale è che, per i rinnovi, la procedura farà riferimento alla decorrenza economica del nuovo piano di ammortamento e non più alla decorrenza giuridica. In termini pratici, secondo quanto chiarito dall’INPS, il momento rilevante diventa quello in cui il precedente piano ha cessato di produrre effetti economici, così da evitare la sovrapposizione di due trattenute sullo stesso rateo pensionistico.

Cosa resta invariato

L’Istituto precisa che la decorrenza giuridica del contratto continua a rilevare sul piano della validità del rapporto. Restano inoltre ferme le regole previste per i contratti di prima acquisizione, per i quali la procedura continua a calcolare e recuperare automaticamente gli eventuali ratei arretrati nei limiti consentiti.

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Gli effetti operativi

Secondo l’INPS, il nuovo criterio serve a rendere più lineare il coordinamento tra il finanziamento estinto e quello nuovo. Resta invece a carico della banca o dell’intermediario titolare del contratto estinto l’eventuale restituzione al pensionato delle somme versate dopo l’estinzione, nei casi in cui non risultino più dovute.

Continua la lettura seguendo questo link: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.05.messaggio-numero-1794-del-28-05-2026_15274.html


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