L’INPS ha reso operativo il servizio online per la rateizzazione degli indebiti, permettendo agli utenti di consultare la propria posizione debitoria, simulare diverse soluzioni di rientro e presentare online la domanda di rateazione. La novità è stata comunicata con il messaggio n. 1337 del 21 aprile 2026.
Rateizzazione indebiti INPS, il servizio entra a regime
L’Istituto ha annunciato la messa a regime del servizio che consente di gestire online la richiesta di rateizzazione delle somme indebitamente percepite. Dopo una prima fase dedicata alla consultazione della posizione debitoria e una sperimentazione iniziale della domanda telematica, la procedura risulta ora operativa per le principali tipologie di indebito, ferme restando alcune eccezioni che continuano a richiedere il supporto delle strutture territoriali.
Come funziona il servizio online
Attraverso l’applicativo accessibile dal sito INPS con SPID, CIE, CNS o eIDAS, gli utenti possono verificare la propria posizione debitoria, simulare diverse soluzioni di rientro e presentare direttamente online la richiesta di rateazione. La misura si inserisce nel percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici collegato al PNRR e completa il progetto “Gestione Integrata Indebiti”, già avviato negli anni scorsi per semplificare la gestione delle somme da recuperare. I dettagli operativi della procedura sono richiamati nel messaggio INPS n. 1337 del 21 aprile 2026.
Tipologie di indebiti e numero massimo di rate
Il sistema distingue tra indebiti propri, civili e di condotta, perché da questa classificazione dipende anche la durata massima del piano di rientro. Gli indebiti propri derivano da cause oggettive, come errori di calcolo o verifiche che incidono sulla prestazione. Gli indebiti civili dipendono invece da fattori esterni al procedimento di liquidazione, mentre quelli di condotta riguardano situazioni collegate a omissioni o dichiarazioni incomplete. In base alla tipologia, la rateizzazione può arrivare fino a 72 rate per gli indebiti propri, fino a 36 rate per gli indebiti civili e fino a 24 rate per quelli di condotta, consentendo così all’utente di orientarsi verso la soluzione più adeguata alla propria posizione.
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