Il Nuovo Sindacato Carabinieri denuncia grave stallo burocratico e disparità di trattamento nell’assegnazione dei militari specializzati al Comando Tutela Patrimonio Culturale, chiedendo ai vertici dell’Arma una movimentazione urgente e uniforme dei corsisti del XXV Corso T.P.C., ancora in ingiustificata attesa.
Riceviamo e proponiamo il seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.
Personale T.P.C., il Nuovo Sindacato Carabinieri: “Inaccettabile stallo burocratico, la tutela del patrimonio culturale non può aspettare”
Grave inefficienza operativa e ingiustificata disparità di trattamento riguardanti l’assegnazione del personale qualificato al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
A denunciarle è la Segreteria nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, evidenziando “l’inaccettabile stallo burocratico a cui si assiste, nonostante la nota e costante necessità di incrementare l’organico del Comando T.P.C. con personale specializzato e appena formato, per affrontare le sfide che riguardano la tutela dell’inestimabile patrimonio del nostro Paese”.
“Un’inerzia – sottolinea la Segreteria nazionale di NSC – che, oltre a generare un’ingiustificata disparità di trattamento tra colleghi che hanno completato il medesimo percorso formativo, ostacola anche la piena operatività dei Reparti T.P.C., in attesa di risorse fresche e qualificate”.
La sigla analizza lo stallo determinatosi a conclusione del XXV Corso di Specializzazione T.P.C.
Nello specifico, una parte dei militari specializzati ha già raggiunto i rispettivi Nuclei di destinazione, dando il via all’iter di ammissione in servizio, ma un’altra parte significativa dei neo-specializzati rimane, invece, bloccata e in balia delle proprie Legioni di appartenenza; a circa quindici giorni di distanza dalla comunicazione formale da parte del Comando Generale dell’Arma alle Legioni in merito all’avvio del trasferimento, i militari non hanno ancora ricevuto le notifiche necessarie per l’inizio della movimentazione.
La Segreteria Nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri chiede l’immediato intervento dei vertici dell’Arma per sbloccare immediatamente gli iter, disponendo così la movimentazione urgente di tutto il personale specializzato del XXV Corso T.P.C. ancora in attesa di notifica, e garantire che i tempi di trasferimento siano tempestivi e uniformi per tutti i corsisti, ponendo fine alla disparità riscontrata.
“Il rispetto della professionalità dei carabinieri – osserva – passa anche per la tempestiva valorizzazione delle specializzazioni acquisite”.
“Non è tollerabile – conclude il Nuovo Sindacato Carabinieri – che le esigenze operative di un Comando di pregio come il T.P.C. siano rallentate da inefficienze di carattere amministrativo”.
Approfondisci: Nuovo Sindacato Carabinieri
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