Operazione Strade Sicure

Operazione Strade Sicure, in arrivo indennità accessorie

Il Sottosegretario alla Difesa “Tofalo” risponde ad una interpellanza urgente.

Il disagio dei militari impegnato quotidianamente nell’operazione strade sicure, presto vedrà il riconoscimento di un aumento  delle indennità accessorie per garantire maggiore dignità.

Lo stesso Sottosegretario alla Difesa Tofalo che  lo annuncia rispondendo ad una interpellanza urgente; egli spiega come cambieranno le indennità a favore dei militari. Precisando che: il trattamento economico spettante è stabilito dalla legge di bilancio, per tramite il decreto del Ministro dell’Economia di concerto con Ministro degli Interni e Difesa.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

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Nello specifico, ha precisato Tofalo, il decreto prevede la corresponsione dell’importo di 13 euro per ogni giorno di effettivo impiego in servizi svolti nella ordinaria sede di servizio e di 26 euro per ogni giorno di effettivo impiego in servizi svolti al di fuori della normale sede di servizio, secondo il principio dell’equiordinazione del trattamento economico accessorio a favore del personale della Difesa impiegato in servizio di vigilanza a siti e obiettivi sensibili con quello attribuito al personale della polizia di Stato, impiegato nella medesima operazione. Vi è, poi, il riconoscimento, di un limite medio mensile di 14,5 ore di compenso per lavoro straordinario per l’attività lavorativa effettivamente resa.

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Tofalo ha evidenziato che “la Difesa, al fine di valorizzare l’impegno dei militari delle Forze armate nell’ambito dell’operazione Strade Sicure anche sotto il profilo remunerativo, stante la necessità di rispettare il principio di equiordinazione retributiva, in occasione della legge di bilancio 2019 ha posto in essere tutte le possibili opzioni per venire incontro alle esigenze del proprio personale, attraverso specifiche proposte emendative, finalizzate ad innalzare il tetto massimo del compenso per lavoro straordinario mensile pagabile da 14,5 a 38 ore pro capite. Tali proposte, tuttavia, come abbiamo visto tutti, non hanno avuto seguito, a causa dell’indisponibilità delle necessarie risorse economiche”.

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