Con la rata di luglio 2026, l’INPS avvia l’erogazione della quattordicesima ai pensionati che rientrano nei requisiti previsti. Il messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026 riepiloga tempi, criteri e modalità della corresponsione.
Quattordicesima 2026: pagamento con la pensione di luglio
Secondo quanto comunicato dall’INPS, con la mensilità di luglio 2026 viene corrisposta la somma aggiuntiva conosciuta come quattordicesima ai pensionati che, sulla base dei dati disponibili, risultano in possesso dei requisiti anagrafici, contributivi e reddituali previsti dalla normativa. La misura riguarda i trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative gestite dall’Istituto.
Requisiti, pagamento di luglio e verifiche successive
Come precisato nel messaggio, la somma aggiuntiva viene riconosciuta d’ufficio e in via provvisoria ai soggetti che, entro il 31 luglio 2026, abbiano compiuto almeno 64 anni e rientrino nei limiti contributivi e reddituali previsti. Per il 2026, il requisito anagrafico interessa i soggetti nati entro il 31 dicembre 1962. Chi compie 64 anni dopo la lavorazione della rata di luglio oppure è diventato pensionato nel corso del 2026, se in possesso degli altri requisiti richiesti, può ricevere la quattordicesima con la rata di dicembre 2026. L’INPS precisa inoltre che il diritto effettivo e l’importo spettante saranno verificati successivamente sulla base dei redditi accertati a consuntivo e messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Importo, limiti di reddito ed esclusioni
L’Istituto chiarisce che l’importo non è uguale per tutti, ma dipende dagli anni di contribuzione e dal reddito individuale annuo. Il messaggio richiama le fasce collegate ai redditi fino a 1,5 volte e fino a 2 volte il trattamento minimo, con una clausola di salvaguardia per i casi in cui il reddito superi di poco la soglia prevista. Per il 2026, il trattamento minimo mensile indicato dall’INPS è pari a 611,85 euro.
Nel messaggio viene anche precisato che la quattordicesima non è prevista o non è abbinabile ad alcune prestazioni, tra cui, ad esempio, l’invalidità civile, l’assegno sociale, la pensione sociale, le rendite facoltative e altri trattamenti espressamente richiamati dall’Istituto. Chi non riceve l’importo a luglio ma ritiene di averne diritto può presentare una domanda di ricostituzione tramite il servizio online INPS con identità digitale oppure rivolgersi a un patronato. L’eventuale erogazione della somma aggiuntiva sarà evidenziata nel cedolino pensione di luglio 2026 con una voce dedicata. Secondo quanto indicato dall’INPS, i beneficiari possono inoltre essere informati anche tramite MyINPS, e-mail o app IO, secondo i canali disponibili.
Approfondimento
Per verificare la propria posizione può essere utile consultare il messaggio INPS n. 2052 del 19 giugno 2026 e il cedolino pensione di luglio 2026.
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