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Circolare Persomil: Richiamo senza assegni dall’ausiliaria

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Nuova circolare Persomil relativa al personale militare in congedo e collocato in ausiliaria: il documento definisce le direttive per il richiamo in servizio presso le pubbliche amministrazioni dello Stato.

Richiamo “senza assegni” dall’ausiliaria: cosa prevede la nuova direttiva Persomil

La Direzione Generale per il Personale Militare (Persomil) ha emanato il 28 ottobre 2025 una circolare che detta le direttive operative sul richiamo in servizio “senza assegni” del personale collocato in ausiliaria presso le pubbliche amministrazioni statali e territoriali (ai sensi dell’art. 1, comma 2, D.Lgs. 165/2001), in attuazione dell’art. 992, comma 3, del Codice dell’Ordinamento Militare (D.Lgs. 66/2010). L’obiettivo è duplice: fornire una procedura omogenea alle PA richiedenti e, al contempo, garantire il bilanciamento con le prioritarie esigenze di richiamo della Difesa.

Ambito di applicazione e requisiti per il richiamo “senza assegni”

Possono essere impiegati i militari in ausiliaria che, al congedo, hanno manifestato disponibilità all’impiego presso l’amministrazione di appartenenza o altre PA. In via ordinaria l’impiego avviene nella provincia di residenza e in incarichi coerenti con ruolo e grado. È possibile il richiamo anche in provincia diversa, previo nulla osta dell’Organo di Impiego; in tal caso la Difesa non sostiene oneri integrativi. L’iscrizione avviene in ruoli pubblicati in Gazzetta Ufficiale; il richiamo a domanda “senza assegni” è disposto con decreto ministeriale a cura della D.G.P.M. (atto gestionale ai sensi del D.Lgs. 165/2001), come previsto dall’art. 986, comma 3, lett. a, del COM (D.Lgs. 66/2010).

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Ruoli e responsabilità: Persomil, Pubbliche Amministrazioni richiedenti e Organi d’Impiego

La circolare indica anche che Persomil è l’interlocutore primario delle PA e coordina l’istruttoria, nel rispetto della potestà d’impiego dei Capi di SMA/Comando Generale. È operativo un Nucleo di Risposta che gestisce richieste e documentazione e le incanala verso gli uffici competenti.

Procedura di richiesta e decreto: elenchi dell’ausiliaria, nulla osta e decreto Persomil

La PA invia a Persomil la richiesta dell’elenco provinciale dei militari in ausiliaria e riceve i modelli per raccogliere le disponibilità. Individuati i profili idonei e disponibili, trasmette la proposta di richiamo. Persomil verifica gli atti, acquisisce il nulla osta dell’Organo di Impiego della Forza Armata e, ottenuta l’autorizzazione di Gabinetto, adotta il decreto ministeriale di richiamo per un periodo in linea con la permanenza in ausiliaria.

Trattamento economico: cosa significa “richiamo senza assegni”

Quando si parla di «richiamo senza assegni», si intende che il personale richiamato continua a percepire il trattamento fisso e continuativo, inclusa l’indennità di ausiliaria. Non sono dovuti ulteriori emolumenti, fatte salve le indennità accessorie connesse all’attività svolta (es. missioni, buoni pasto, premi di risultato), che restano a carico della PA utilizzatrice.

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Regole d’impiego, disciplina militare e incompatibilità

Durante il richiamo restano fermi status e doveri militari (disciplina, eventuale uso dell’uniforme, divieto di sciopero). È vietato assumere impieghi o cariche, anche non retribuite, presso imprese in rapporto contrattuale con la Difesa: la violazione comporta il passaggio in riserva e la perdita del trattamento di ausiliaria (art. 994 COM). Orari e modalità operative possono essere regolati con atto anche di diritto privato tra PA e interessato. La PA può variare sede o tipologia di impiego solo con l’assenso dell’interessato; in caso contrario il militare rientra in ausiliaria in posizione di disponibilità. Ai fini della tutela, si applica l’istituto della causa di servizio (resta ferma la facoltà di polizze aggiuntive a carico delle parti). Ai sensi dell’art. 993 COM, il richiamo non fa riacquisire qualifiche di P.G./P.S. e non interrompe il decorso della posizione di ausiliaria.

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Durata del richiamo, rinnovo e cessazione anticipata

La PA può chiedere il rinnovo prima della scadenza, previo consenso del militare. La rinuncia dell’interessato o la cessazione anticipata dell’esigenza comunicata dalla PA determinano la chiusura del richiamo e il rientro in ausiliaria in disponibilità.

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Approfondimenti:

Circolare Persomil sul richiamo in servizio “senza assegni” dall’ausiliaria


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