La riforma della Sanità militare approvata dal Governo lascia aperte criticità profonde e irrisolte, soprattutto per il personale sanitario non medico. Secondo il SIULM Aeronautica, il provvedimento non valorizza adeguatamente infermieri e professioni sanitarie, ignorando ruolo, competenze, prospettive di carriera e specificità operative ormai non più rinviabili.
Riceviamo e proponiamo il seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.
RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE: GRAVE OCCASIONE PERSA PER IL PERSONALE SANITARIO
Il SIULM Aeronautica esprime profonda insoddisfazione e ferma contrarietà rispetto al provvedimento adottato dal Governo in materia di riorganizzazione della Sanità militare.
Nonostante le numerose e puntuali istanze rappresentate dalle organizzazioni sindacali militari, il testo approvato dimostra in modo evidente che le reali esigenze del personale non sono state ascoltate né recepite. Si tratta di una scelta grave, che mortifica il confronto istituzionale e svilisce il contributo di chi quotidianamente opera al servizio della Difesa e del Paese.
Particolarmente penalizzata risulta la componente infermieristica e, più in generale, il personale delle professioni sanitarie, che ancora una volta viene trattato in modo marginale all’interno di un impianto normativo fortemente sbilanciato.
Il SIULM Aeronautica evidenzia con forza le principali criticità:
- assenza di una reale valorizzazione della professione infermieristica, nonostante il ruolo centrale svolto in ambito operativo e sanitario;
- mancanza di indennità specifiche, in grado di riconoscere la peculiarità e la gravosità delle funzioni svolte;
- assenza di percorsi di carriera distinti e strutturati, che consentano una crescita professionale coerente con le competenze acquisite;
- nessun riconoscimento dell’autonomia professionale, ormai consolidata anche in ambito civile;
- impostazione che non riflette la reale organizzazione moderna dei sistemi sanitari.
Alla luce di tali evidenze, il SIULM Aeronautica ritiene che il provvedimento rappresenti un’occasione mancata per costruire una Sanità militare realmente moderna, efficiente e valorizzante per tutte le professionalità coinvolte.
Tuttavia, il SIULM Aeronautica intende proseguire con determinazione la propria azione, avanzando proposte concrete finalizzate a:
- ottenere il riconoscimento pieno del ruolo infermieristico militare e delle altre professioni sanitarie;
- introdurre indennità dedicate, in linea con l’impegno operativo richiesto;
- definire percorsi di carriera tecnici e specialistici, distinti e meritocratici;
- garantire una reale valorizzazione dell’esperienza operativa maturata;
- intervenire sui decreti attuativi e sui regolamenti di settore, affinché possano colmare le evidenti lacune del provvedimento.
Il SIULM Aeronautica ribadisce che non può esistere una Sanità militare efficiente senza il pieno riconoscimento di tutte le professionalità che la compongono.
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