Sanità militare, le APCSM: “inesattezze” nell’Atto 366 e allarme su carriere e risorse
Alcune associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (APCSM) intervengono sullo schema di decreto legislativo sottoposto a parere parlamentare (Atto del Governo n. 366), che rivede struttura e ordinamento della sanità militare. Il testo è attualmente all’esame delle Commissioni competenti nell’ambito della procedura di parere parlamentare. Nel comunicato pubblicato dal SIULM il 30 gennaio 2026, le sigle parlano di “preoccupanti inesattezze” nella documentazione predisposta per la discussione e chiedono un confronto urgente con Governo, ordini professionali e Commissioni, oltre alla trasmissione integrale dei contributi tecnici già inviati dagli Ordini.
Avvicinare sanità militare e SSN
Secondo le APCSM, la riforma dovrebbe superare la distanza tra Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e sanità militare, soprattutto sul piano dell’autonomia professionale e del lavoro in équipe. Le organizzazioni sostengono che il settore civile abbia ormai recepito modelli basati su responsabilità professionali paritetiche, mentre in ambito militare resterebbero assetti gerarchici non più coerenti con competenze e profili delle professioni sanitarie.
Ordini professionali e trasparenza dell’iter
Nel comunicato le sigle riferiscono una presunta omessa trasmissione al Parlamento delle osservazioni inviate da diverse Federazioni nazionali degli ordini professionali sanitari (medici, infermieri, farmacisti, psicologi, biologi, tecnici sanitari). Le APCSM affermano che tali rilievi evidenziano disparità di inquadramento, progressione di carriera e formazione rispetto al SSN e che la mancata circolazione di questi contributi potrebbe indebolire l’esame parlamentare.
“Sanitari di serie B”, One Health e salute mentale
Tra le criticità segnalate c’è il rischio di creare “sanitari di serie B”, anche per l’assenza di percorsi formativi tarati sulle specificità operative delle singole Forze Armate. Le sigle richiamano inoltre l’approccio One Health e chiedono un’integrazione più efficace tra competenze mediche, odontoiatriche e veterinarie, psicologiche e biologiche, infermieristiche e tecnico‑sanitarie, specie in presenza di minacce complesse come zoonosi e scenari CBRN.
Un capitolo centrale riguarda la salute mentale: le APCSM collegano la rigidità organizzativa alla gestione dei rischi psicosociali, del disturbo da stress post‑traumatico e dei gesti suicidari. Da qui la richiesta di una rete clinica multidisciplinare, allineata agli standard del SSN e percepita come equa dal personale, anche per evitare un’ulteriore “fuga” verso il settore civile.
Carriere, previdenza e “non può essere a costo zero”
Sul fronte ordinamentale, le sigle segnalano incertezza sulla gestione delle dotazioni organiche nel transito verso il nuovo assetto (richiamato nel comunicato come CUSM – Comando Unico della Sanità Militare), con il rischio di saturazione dei ruoli e blocchi di progressione. Contestano anche l’ipotesi di un corpo unico che mantenga casse previdenziali separate, ritenuta fonte di disparità tra professionisti con funzioni analoghe.
Quanto alle risorse, le APCSM contestano l’ipotesi di invarianza finanziaria dichiarata nello schema: secondo le sigle, alcuni meccanismi introdotti dalla riforma produrrebbero effetti economici e organizzativi immediati. Richiamano inoltre possibili ricadute legate a variazioni nei percorsi di avanzamento e sottolineano costi logistici (distintivi, segnaletica, modulistica, sistemi informatici). Avvertono che un’unificazione senza armonizzazione dei trattamenti economici potrebbe aumentare il rischio di contenziosi.
Le richieste
Le APCSM chiedono la revisione della relazione tecnica con risorse adeguate per un reinquadramento “equo”, la trasmissione integrale delle osservazioni degli Ordini e un tavolo tecnico con Ministero della Difesa, Ministero della Salute e Commissioni parlamentari.
Approfondimenti
- Comunicato SIULM: https://www.siulm.it/blog/articles/comunicato-sanita-militare
- Atto del Governo n. 366 (Senato): https://www.senato.it/leggi-e-documenti/attivita-non-legislative/documenti-non-legislativi?documentoId=52892
- Dossier Camera (20 gennaio 2026): https://documenti.camera.it/leg19/dossier/pdf/DI0192.pdf
