Un imponibile annuo più basso, una differenza che può sfiorare i 2.000 euro e il sospetto immediato di aver guadagnato meno. È da qui che nasce il dubbio di molti lavoratori nel passaggio dal 2024 al 2025. Ma dietro quel calo apparente non c’è sempre una vera perdita: spesso è cambiato solo il percorso dei soldi.
Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.
Il confronto tra 2024 e 2025: perché l’imponibile scende
Nel 2024 era in vigore uno sgravio contributivo significativo: una riduzione dei contributi INPS pari al 7% per i redditi fino a 23.000 euro e del 6% fino a 35.000 euro. Questo meccanismo aumentava direttamente l’imponibile fiscale, perché i contributi trattenuti erano più bassi.
Nel 2025, invece, questo sgravio è stato eliminato. I contributi sono tornati pieni, riducendo automaticamente l’imponibile. Ecco perché, a parità di stipendio lordo annuo (RAL), il valore imponibile risulta più basso.
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