Operazione strade sicure

Strade sicure, le condizioni lavorative del volontari

Differenze tra VFP1 e VFP4.

L’operazione strade sicure che coinvolte l’Esercito Italiano in azioni di supporto alla pubblica sicurezza prevede tra i vari militari anche i volontari VFP1 e VFP4; tra queste due categorie di volontari però esistono differenze nel trattamento.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

Il periodo in cui i militari vengono impiegati nell’Operazione Strade Sicure sono particolarmente stressanti. Per questo motivo, una volta terminati i 6 mesi i militari avrebbero bisogno di un periodo di riposo per recuperare le energie psicofisiche.

Ed è per questo che solitamente i VFP4 approfittano della possibilità di recuperare le ore di straordinario per staccare almeno 2-3 mesi e riposarsi dopo questo stressante periodo.

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Questa possibilità invece non è riconosciuta ai VFP1, i quali non possono recuperare le ore di straordinario. Questo fa sì che il VFP1 deve attingere ai giorni previsti dalla licenza ordinaria per avere un po’ di riposo. Ecco perché solitamente dopo circa 2 settimane (a seconda dei giorni di riposo che il militare decide di prendere) questo torna ad essere impiegato nel fare le guardie ed altri servizi.

Le differenze:

I VFP1, infatti, per riposarsi hanno a disposizione la sola licenza ordinaria, i 24 giorni (+4), per riposarsi; a questi, però, non conviene assolutamente smaltirli tutti dal momento che in tal caso non avrebbero più giorni di ferie ai quali attingere durante l’anno.

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Quindi mentre i VFP4 hanno almeno la possibilità di riposarsi per un adeguato periodo di tempo grazie al recupero delle ore di straordinario, VFP1 non hanno il tempo necessario per riprendersi. A tal proposito al Comandante di Corpo viene data la possibilità di concedere eccezionalmente dei recuperi ai VFP1; recuperi che però sono di natura “psicofisica” e non “compensativa” come invece vale per i VFP4.

Aggiungiamo, però, che sono pochi i casi in cui i Comandanti concedono questi permessi ed ecco perché, come detto in precedenza, questa disparità di trattamento si ripercuote sui volontari in ferma prefissata annuale.

Completa la lettura su forzeitaliane.it

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