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Sentenza tar pro dirigente apcsm, sindacato militare Sentenza tar pro dirigente apcsm, sindacato militare

TAR Sicilia: annullato provvedimento contro sindacalista militare

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Il caso Foti (Itamil): provvedimento, ricorso e decisione del TAR Sicilia

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia ha annullato la sospensione di due mesi dal servizio, senza retribuzione, inflitta a Girolamo Foti, segretario del sindacato militare Itamil. La sanzione era stata disposta a febbraio 2025 dalla Direzione generale per il personale militare, dopo una serie di comunicati e interventi pubblici critici verso il ministro della Difesa e un suo consigliere, diffusi nel pieno della trattativa sul rinnovo contrattuale 2022–2024.

Iter cautelare e sentenza del TAR (ordinanza 13/03/2025, sentenza 19/06/2025, ricorso n. 358/2025)

In primavera era arrivata una prima svolta: con un’ordinanza cautelare del 13 marzo 2025, il TAR aveva sospeso l’efficacia del provvedimento. Poi, con la sentenza del 19 giugno 2025 (ricorso n. 358/2025), i giudici hanno annullato definitivamente la sanzione, ritenendo che le dichiarazioni contestate rientrassero nel legittimo diritto di critica sindacale, secondo quanto riportato dalle fonti. Nelle motivazioni, come riferito dalle fonti, i giudici valorizzano la pertinenza e la veridicità delle affermazioni ed escludono la lesione dell’onore o della reputazione delle persone citate.

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Sul piano pratico, vengono meno gli effetti del provvedimento disciplinare, tra cui — secondo le fonti — la temporanea decadenza dalla carica sindacale. Resta, per le parti interessate, la facoltà di valutare eventuali ulteriori iniziative nelle sedi competenti. La decisione è di primo grado ed è appellabile al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana (CGA).

Diritto di critica sindacale e APCSM (Legge 28 aprile 2022, n. 46)

La legge ha riconosciuto la legittimità delle associazioni professionali tra militari e ha definito un perimetro di prerogative per i loro dirigenti; l’attività sindacale si esercita nel perimetro delle funzioni rappresentative e dei limiti previsti dall’ordinamento, senza pregiudizio dei doveri connessi allo status militare.

La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di consolidamento delle APCSM (associazioni professionali a carattere sindacale tra militari), in cui l’equilibrio tra libertà di espressione dei dirigenti e doveri connessi allo status militare resta oggetto di confronto. La decisione del TAR richiama un punto chiave: la critica sindacale, quando collegata ai fatti, connessa alle funzioni rappresentative e proporzionata nei toni, trova tutela nell’ordinamento.

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Fonti e approfondimenti


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