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a quattro anni dall'inizio della guerra, spiragli di pace e la richiesta dell'ucraina di entrare in UE a quattro anni dall'inizio della guerra, spiragli di pace e la richiesta dell'ucraina di entrare in UE

UE dopo Ucraina: difesa, ricostruzione e adesione di Kyiv

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Nel quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, Bruxelles e la sede del Parlamento europeo a Roma rilanciano un messaggio politico netto: difendere Kyiv significa difendere l’Unione. Tra sicurezza interna, investimenti industriali e spazio, sostegno finanziario e ricostruzione, l’UE prepara la “fase dopo” intrecciandola con l’adesione ucraina.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

L’Ue del dopo Ucraina riparte da difesa e sicurezza

Quale bilancio fare a quattro anni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina? Tre gli elementi programmatici da mettere in evidenza: comprendere che la difesa dell’Ucraina equivale alla difesa della stessa Ue; investire massicciamente nel rispetto della sovranità degli Stati e dei trattati internazionali; lavorare perché accanto alla solidarietà vi sia da parte di Bruxelles e di tutti gli stati membri una spinta per immaginare la fase della ricostruzione, da intrecciare con l’adesione di Kyiv all’Unione europea. Numerosi sono i messaggi che in questa giornata i massimi rappresentanti delle istituzioni comunitarie hanno voluto lanciare, in occasione di eventi pubblici come la tavola rotonda ospitata presso la sede romana del Parlamento europeo o come la seduta odierna dell’eurocamera, in parte dedicata proprio alle riflessioni su quell’anniversario che, di fatto, ha cambiato le sorti del vecchio continente.

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I confini dell’Ue e la strategia di difesa/sicurezza

Punto di partenza è l’assunto che per continuare a difendere l’Ucraina non si possono non difendere le città europee: quindi sicurezza e difesa sono, idealmente e concretamente, due filoni sempre più interconnessi che necessitano di politiche binarie e di consapevolezze diffuse in tutti gli stati membri. Il modello dello spazio è quello da perseguire anche con riferimento ad una difesa che non può più essere dispersa in 27 rivoli, ma deve camminare sulle gambe di una più ampia collaborazione industriale in virtù dei 100 miliardi stanziati per la difesa e dei 40 per lo spazio previsti nel nuovo bilancio comunitario.

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Continua la lettura seguendo questo link: https://formiche.net/2026/02/lue-del-dopo-ucraina-riparte-da-difesa-e-sicurezza/


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