Nel pieno della crisi tra Iran, Israele e Stati Uniti, il coinvolgimento delle installazioni militari nell’area del Golfo tocca anche il contingente italiano. L’attacco con drone contro la base di Ali Al Salem, in Kuwait, non ha causato feriti, ma ha distrutto un velivolo remoto della Task Force Air italiana.
Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.
drone contro base italiana: nessun ferito. Stato Maggiore: distrutto nostro mezzo
La base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata attaccata questa mattina da un drone che ha colpito un capannone dove si trovava un velivolo a pilotaggio remoto della task force air italiana che è stato distrutto. Al momento dell’attacco tutto il personale era in sicurezza e non è stato coinvolto, come ha riferito lo Stato Maggiore della Difesa.
Si tratta del terzo attacco in pochi giorni. Tajani: “Non ci facciamo intimorire”.
Il drone italiano distrutto era “indispensabile”
Secondo le prime informazioni, l’attacco si è verificato questa mattina (15 marzo). Colpito un velivolo a pilotaggio remoto che “costituiva un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative” e che “era rimasto schierato nella base al fine di garantire la continuità delle operazioni”, ha detto, su X, il capo di di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Continua la lettura seguendo questo link: https://tg24.sky.it/mondo/2026/03/15/attacco-drone-base-italiana-kuwait
Il presente post non rappresenta una notizia ufficiale. I link presenti nell’articolo costituiscono la fonte delle informazioni che hanno ispirato il contenuto di questa pagina. Nonostante l’attenzione nella redazione dei contenuti presenti nella pagina, potrebbero essere presenti errori. Il testo ha finalità puramente informativa e non sostituisce documenti ufficiali o consulenze professionali. Per correzioni, suggerimenti o per richiedere la rimozione di elementi presenti in questa pagina, potete contattarci, clicca qui. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori, omissioni o aggiornamenti normativi successivi alla data di pubblicazione.
