Vigili del Fuoco: il Governo avvia la riforma dell’ordinamento con un decreto in esame preliminare che ridefinisce funzioni, ruoli e impiego del personale, alla luce delle nuove esigenze operative.
Vigili del Fuoco, nuova riforma dell’ordinamento: cosa cambia per personale e funzioni
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo che introduce una nuova disciplina organica in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il provvedimento attua la delega prevista dall’articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42, collocandosi nel processo di adeguamento del Corpo alle nuove esigenze operative.
Obiettivi della riforma: sicurezza e nuove sfide operative
L’intervento normativo è finalizzato a garantire la salvaguardia della vita umana, la tutela dell’incolumità delle persone e la protezione dei beni e dell’ambiente. Le nuove disposizioni tengono conto dell’evoluzione del rischio, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici e della transizione energetica.
Riordino del personale: accesso e progressioni
La riforma interviene sull’ordinamento del personale operativo, tecnico, specialista e di rappresentanza. Rimane confermato il concorso pubblico quale modalità ordinaria di accesso al ruolo iniziale di vigile del fuoco, mentre vengono rivisti i percorsi di progressione interna.
È inoltre prevista la facoltà di esonero dal servizio di soccorso tecnico urgente per il personale che abbia compiuto sessant’anni, misura orientata alla tutela dell’idoneità psicofisica nelle attività ad alto rischio.
Ruoli direttivi e dirigenziali: nuova struttura del vertice
Il decreto modifica l’assetto apicale del Corpo. Il vertice assume la denominazione di Comandante generale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, rafforzando il profilo istituzionale della funzione. Sono istituite direzioni centrali di coordinamento interregionale, con l’obiettivo di migliorare il raccordo tra livello centrale e strutture territoriali.
Specializzazioni e ruoli tecnici
I ruoli specialistici direttivi vengono articolati nelle aree aeronaviganti, nautiche, sommozzatori e telecomunicazioni. È previsto un ruolo ad esaurimento per gli ispettori specialisti delle telecomunicazioni. Il settore sanitario viene riorganizzato: il ruolo dei sanitari assume la denominazione di ruolo dei medici, con introduzione della qualifica apicale di dirigente generale medico.
Qualifica di pubblica sicurezza e volontariato
Il provvedimento attribuisce la qualifica di agente di pubblica sicurezza al personale operativo, sia di ruolo sia volontario. Per la componente volontaria sono introdotte nuove misure, tra cui l’istituzione di gruppi giovanili presso i distaccamenti e la distinzione tra volontari operativi e volontari con funzioni di rappresentanza. Le disposizioni mirano a rafforzare il reclutamento e la diffusione della cultura della sicurezza.
Controlli sui prodotti antincendio e iter parlametare
Il decreto individua specifiche categorie di prodotti antincendio non marcati CE, da sottoporre a controlli di conformità documentale e prestazionale. Il testo, attualmente in esame preliminare, sarà trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti per l’acquisizione dei pareri, prima dell’approvazione definitiva. Il procedimento si colloca nell’ambito della delega legislativa già definita con la legge n. 42/2025.
Una riforma strutturale per il Corpo
L’intervento rappresenta un riordino complessivo dell’ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con l’obiettivo di adeguarne l’organizzazione alle nuove esigenze operative e rafforzarne la capacità di risposta alle emergenze.
Fonte: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 182
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