L’INPS ha definito le modalità operative per il riconoscimento gratuito dei periodi corrispondenti alla durata legale del corso di studi universitari richiesto per la nomina degli ufficiali delle Forze Armate in servizio permanente effettivo. Si tratta di un passaggio di interesse concreto per il personale, perché il beneficio, nei casi e nei limiti previsti dalla normativa richiamata dall’Istituto, non rileva soltanto sul piano pensionistico, ma può incidere anche sullo stato di servizio, sull’anzianità e sulla progressione di carriera.
Forze Armate, come funziona il riconoscimento gratuito degli anni di studio per gli ufficiali
L’Istituto richiama il quadro già illustrato con la circolare n. 109 del 4 luglio 2025 e, con il messaggio INPS n. 1200 del 3 aprile 2026, precisa che il riconoscimento dei periodi di studio non opera in automatico. Serve infatti una specifica istanza dell’ufficiale interessato, da presentare alla propria amministrazione militare di appartenenza.
Il riferimento normativo resta l’articolo 32 del D.P.R. n. 1092/1973, richiamato dall’articolo 1860 del Codice dell’ordinamento militare. In base a questa disciplina, possono essere computati, a determinate condizioni, gli anni corrispondenti alla durata legale del corso universitario richiesto per la nomina in servizio permanente effettivo.
Nuova Passweb e inserimento del periodo riconosciuto
Il messaggio INPS si concentra soprattutto sulla fase operativa. Nell’applicativo “Nuova Passweb” è stato infatti previsto uno specifico tipo di prestazione, che consente all’amministrazione militare, previa verifica dei requisiti e delle condizioni richieste, di inserire il periodo di studi universitari nel conto assicurativo dell’interessato.
Il periodo deve essere caricato a ritroso a partire dalla data di conseguimento del titolo di studio. L’INPS chiarisce inoltre che tali periodi devono essere riconosciuti nella CTPS e che, anche quando si collocano dopo il 31 dicembre 1992, non devono essere accompagnati da retribuzioni valorizzate.
Gli effetti sulla pensione
Sul piano pensionistico, gli effetti cambiano in base al sistema di calcolo applicato. Per chi rientra nel sistema retributivo, il beneficio incide sia sul diritto sia sulla misura della pensione. Nel sistema misto rileva ai fini del diritto e, per la misura, soltanto entro i limiti temporali indicati dall’INPS. Nel sistema contributivo, invece, il riconoscimento produce effetti solo sul diritto e non sulla misura della pensione.
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