L’operazione “Epic Fury” segna un salto di qualità nell’escalation Usa-Israele contro l’Iran: raid su Teheran e obiettivi militari, impiego coordinato di bombardieri B-2, caccia stealth e droni. Il Centcom rivendica anche il primo uso in combattimento del drone kamikaze autonomo Lucas e annuncia rinforzi, puntando a una potenza di picco.
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Ecco navi e aerei impiegati dagli Stati Uniti contro l’Iran
Gli Usa hanno schierato un ampio spettro di assetti aerei e navali nell’operazione Epic Fury in Iran: dai bombardieri stealth B-2 Spirit ai caccia F-35 Lightning II e F-22 Raptor, fino ai droni MQ-9 Reaper, confermando il primo impiego in combattimento del nuovo drone kamikaze autonomo dell’esercito statunitense.
Dai bombardieri invisibili ai droni suicidi: l’arsenale Usa in azione in Iran.
Sabato 28 febbraio Israele e Stati Uniti hanno bombardato diversi obiettivi nella Repubblica islamica, colpendo la capitale Teheran e altre città strategiche. I due Paesi hanno avviato “importanti operazioni di combattimento” con l’obiettivo dichiarato di distruggere le capacità militari iraniane e favorire un cambio di regime, ha annunciato il presidente americano Donald Trump in un videomessaggio. Successivamente Trump ha reso nota la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, notizia confermata anche dai media locali.
Dopo l’attacco agli impianti di arricchimento dell’uranio del giugno 2025, Washington ha dunque scelto la via dell’escalation, mirando direttamente ai vertici politici e militari di Teheran e incoraggiando al contempo la popolazione a sollevarsi contro il regime.
Con l’arrivo nei prossimi giorni di ulteriori caccia, gli Stati Uniti “saranno esattamente al punto in cui vogliono essere in termini di capacità e potenza di combattimento”, ha dichiarato a Washington il capo di Stato maggiore delle forze armate, generale Dan Caine.
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