Missioni, reclutamento, FESI, previdenza dedicata e genitorialità sono alcuni dei temi portati dal SI.NA.M. al confronto con il Sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago. Al centro dell’incontro, secondo il sindacato, le principali criticità segnalate dal personale della Marina Militare e della Guardia Costiera.
Marina e Guardia Costiera, il SI.NA.M. porta al Governo le criticità del personale
Il Sindacato Nazionale Marina ha reso noto di aver partecipato, lo scorso 13 maggio, a un tavolo di confronto con il Sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, alla presenza del Capo della Segreteria, Contrammiraglio Luca Anconelli.
Nel comunicato del SI.NA.M., il sindacato riferisce di aver posto all’attenzione dell’esponente del Governo una serie di questioni considerate rilevanti per il personale della Marina Militare e della Guardia Costiera, con particolare riferimento a missioni, trattamento economico, reclutamento, previdenza e conciliazione vita-lavoro.
Missioni e trattamento economico: il caso FO.SI.
Tra i temi evidenziati figura l’operazione “Fondali Sicuri”, con riferimento al personale dei Cacciamine impiegato, secondo quanto riportato dalla sigla, nella sorveglianza di infrastrutture energetiche sottomarine di interesse strategico.
Secondo quanto rappresentato dal SI.NA.M., vi sarebbe una differenza di trattamento tra alcune unità inserite nello scenario operativo di “Mediterraneo Sicuro”, beneficiarie del regime di missione contingentata, e i Cacciamine impiegati in FO.SI., ancora sottoposti a regime forfettario. Per questo il sindacato chiede un’equiparazione del trattamento economico per il personale impiegato in contesti operativi ritenuti analoghi.
Reclutamento, volontari e attrattività della ferma
Il comunicato affronta anche il tema del reclutamento e della condizione dei volontari in ferma iniziale e triennale. Il SI.NA.M. richiama, in particolare, le difficoltà legate all’attrattività dei concorsi e alla permanenza dei giovani nelle Forze Armate.
La sigla sindacale collega il tema alla necessità di rafforzare tutele economiche e previdenziali, chiedendo maggiore attenzione su orario di servizio, indennità, tredicesima, diritto allo studio e misure di sostegno al termine della ferma. La questione viene posta come elemento centrale per evitare che la ferma militare sia percepita solo come passaggio temporaneo verso altri comparti.
Contratto, FESI e previdenza dedicata
Sul piano economico, il SI.NA.M. richiama il rinnovo contrattuale 2025-2027 e chiede risorse aggiuntive, sostenendo che gli stanziamenti disponibili rischierebbero di tradursi soltanto in un parziale recupero dell’inflazione.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato il ruolo del FESI, considerato dalla sigla ormai rilevante per i bilanci familiari del personale, con la richiesta di criteri equi e tempi certi di pagamento. Ampio spazio viene dedicato anche alla previdenza dedicata, indicata dal sindacato come misura necessaria per il personale in regime misto e contributivo, tenuto conto delle peculiarità del comparto e dell’usura professionale.
Razione viveri, indennità speciali e genitorialità
Tra gli altri punti, il SI.NA.M. segnala criticità sul valore della razione viveri e sul servizio mensa, soprattutto a bordo delle unità navali, chiedendo un adeguamento più stabile ai reali prezzi di mercato.
Il sindacato richiama poi il tema del cosiddetto “trascinamento” per alcune indennità speciali del personale appartenente a categorie ad alto rischio, come Incursori, Subacquei e Aerosoccorritori, auspicando un intervento normativo.
Infine, viene posta la questione della genitorialità, con riferimento alla tutela delle madri in divisa e alla differenza di trattamento che, secondo il SI.NA.M., emergerebbe rispetto al pubblico impiego civile in caso di malattia del figlio.
Le valutazioni dopo l’incontro
In chiusura, il SI.NA.M. riferisce che il Sottosegretario Perego avrebbe assunto l’impegno a rappresentare le istanze al Ministro della Difesa. La sigla annuncia quindi che continuerà a seguire l’evoluzione delle questioni sollevate, affinché il confronto possa tradursi in provvedimenti concreti a tutela del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera.
Approfondimento
Per leggere il testo integrale della nota sindacale è possibile consultare il comunicato del SI.NA.M..
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