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Il FESI prossima erogazione dopo conteggi e caricamento CUSI in noipa Il FESI prossima erogazione dopo conteggi e caricamento CUSI in noipa

FESI 2025, saldo rinviato: SIULM interviene sull’erogazione parziale

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Il FESI 2025 sarà corrisposto inizialmente nella misura del 90%, mentre il restante 10% legato alle risorse aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio sarà liquidato successivamente. Il SIULM Interforze critica la tempistica, definendo il pagamento parziale un ulteriore segnale di disattenzione verso tutto il personale militare delle Forze Armate italiane.

Riceviamo e proponiamo il seguente comunicato la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

FESI 2025: QUANDO IL RISPETTO PER I MILITARI SI FERMA AL 90%

Ancora una volta i militari italiani si trovano a fare i conti con ritardi, incertezze e promesse non mantenute

La comunicazione relativa al FESI 2025 informa che il Decreto Ministeriale ha finalmente completato il proprio iter amministrativo, ma che le risorse aggiuntive previste dalla Legge di Bilancio, pari a circa il 10% dell’importo complessivo, non sono ancora disponibili. Per questo motivo verrà corrisposto soltanto il 90% di quanto spettante al personale, mentre il restante 10% sarà liquidato in una data futura ancora indefinita.

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Una situazione che il SIULM Aeronautica e Marina giudicano profondamente deludente e sintomatica di una cronica mancanza di attenzione nei confronti delle donne e degli uomini in uniforme.

Negli ultimi mesi il Segretario Generale del SIULM interforze, nel corso dell’incontro presso il Ministero per la Pubblica Amministrazione, ha definito il trattamento riservato ai militari da parte delle istituzioni come un vero e proprio tradimento. Parole forti, certamente, ma che trovano conferma nei fatti.

I militari continuano a essere chiamati a garantire la sicurezza nazionale, a operare in missioni all’estero, a fronteggiare emergenze sul territorio, a svolgere servizi essenziali senza mai sottrarsi ai propri doveri. Quando però arriva il momento di riconoscere economicamente il loro lavoro, si assiste puntualmente a ritardi, rinvii e giustificazioni burocratiche.

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Il FESI avrebbe dovuto rappresentare uno strumento di valorizzazione del personale. Oggi rischia invece di trasformarsi nell’ennesimo simbolo di una gestione approssimativa delle risorse destinate ai militari.

Il comunicato integrale, con le ulteriori considerazioni dell’organizzazione sindacale, è consultabile sul sito del SIULM Interforze: https://www.siulm.it/blog/articles/fesi-2025-quando-il-rispetto-per-i-militari-si-ferma-al-90


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