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Pensioni 2027-2028, INPS aggiorna i requisiti: cosa cambia per Difesa e Sicurezza

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L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha ufficializzato con la circolare n. 28 del 16 marzo 2026 l’adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2027-2028. Il quadro generale interessa tutti i lavoratori, ma contiene anche indicazioni specifiche per il comparto Difesa, Sicurezza e soccorso pubblico, dove restano regole particolari e un margine di futura definizione affidato a un DPCM.

Pensioni 2027 e 2028, cosa cambia con l’adeguamento alla speranza di vita

La circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026 recepisce quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026 e dal decreto direttoriale del 19 dicembre 2025. Il Corriere dei Militari aveva già anticipato le novità previste dalla manovra in un precedente approfondimento sui requisiti pensionistici e l’adeguamento alla speranza di vita. In concreto, la circolare INPS conferma l’aumento dei requisiti, con applicazione graduale: un mese dal 1° gennaio 2027 e tre mesi dal 1° gennaio 2028.

Per la generalità degli assicurati, la pensione di vecchiaia sale quindi a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028. Anche la pensione anticipata viene ritoccata: per gli uomini serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi nel 2027 e 43 anni e 1 mese nel 2028; per le donne 41 anni e 11 mesi nel 2027 e 42 anni e 1 mese nel 2028.

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Le eccezioni previste dalla legge

Non tutti, però, subiranno l’adeguamento. La legge di Bilancio 2026 ha infatti escluso per il biennio 2027-2028 alcune categorie impegnate in attività gravose o particolarmente faticose e pesanti, comprese le lavorazioni usuranti già individuate dal d.lgs. n. 67/2011. Resta inoltre fermo, per i lavoratori precoci addetti a mansioni gravose o pesanti, il requisito ridotto dei 41 anni di contributi.

Diverso il caso dei titolari di APE sociale: per chi beneficia di questo istituto al momento del pensionamento, l’esenzione non opera e l’adeguamento continua ad applicarsi.

Difesa e Sicurezza, cosa prevede la circolare INPS

Per il personale delle Forze armate, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Forze di polizia a ordinamento civile e Vigili del fuoco, la circolare INPS chiarisce che l’adeguamento alla speranza di vita opera già dal 2027 anche nel comparto. Il punto centrale è che l’aumento non riguarda soltanto chi accede alla pensione per anzianità contributiva, ma anche chi viene collocato a riposo al limite di età previsto per il grado o la qualifica. In altre parole, se per una determinata qualifica o grado l’ordinamento prevede, ad esempio, il pensionamento a 60 anni e a quella data non sono già maturati i requisiti per la pensione di anzianità, anche quel limite anagrafico slitta di un mese nel 2027 e di tre mesi nel 2028. Accanto a questo adeguamento, aumentano anche i requisiti previsti per le diverse forme di pensione di anzianità del comparto.

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I requisiti nel comparto tra 2027 e 2028

Dal 1° gennaio 2027, nel comparto la pensione di anzianità si consegue con 41 anni e 1 mese di contributi, oppure con almeno 54 anni e 1 mese di età per chi aveva già maturato entro il 31 dicembre 2011 la massima anzianità contributiva dell’80%, o ancora con 35 anni di contributi e 58 anni e 1 mese di età. Dal 1° gennaio 2028, gli stessi requisiti salgono a 41 anni e 3 mesi, 54 anni e 3 mesi e 35 anni di contributi con 58 anni e 3 mesi di età. Restano fermi, anche nel comparto, i meccanismi di decorrenza previsti dalla normativa, compresa la finestra mobile nei casi stabiliti dalla legge. In sintesi, nel comparto aumentano sia i limiti anagrafici sia i requisiti contributivi previsti per l’accesso alla pensione.

Resta poi un ulteriore profilo da monitorare. La legge di Bilancio 2026 ha previsto per il comparto anche un incremento aggiuntivo dal 2028, riferito ai requisiti inferiori rispetto a quelli vigenti nell’AGO. La circolare INPS chiarisce che per capire se questo aumento si applicherà integralmente, solo in parte o non si applicherà ad alcune professionalità, sarà necessario attendere un apposito DPCM. Per il personale della Difesa e della pubblica sicurezza, quindi, il quadro è definito sui requisiti generali del biennio 2027-2028, ma resta ancora aperto il nodo delle eventuali esclusioni o attenuazioni legate alla specificità dell’impiego.

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Approfondimento: circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026


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