Mondo Militare: evoluzione, difesa e scenari geopolitici...

riforma della sanità cosa cambia per i medici di famiglia riforma della sanità cosa cambia per i medici di famiglia

Riforma medici di famiglia: cosa cambia col decreto Schillaci

Lettura
1 min

La riforma della medicina territoriale entra nel vivo con il decreto Schillaci. Al centro ci sono i medici di famiglia, le Case di Comunità e un possibile rapporto di dipendenza con il Servizio sanitario nazionale, su base volontaria. Una svolta organizzativa che divide Regioni e sindacati di categoria.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

Medici di famiglia e Case di Comunità: il nodo della riforma Schillaci

Un medico di famiglia al centro dell’assistenza territoriale, motore delle Case di Comunità che stanno aprendo in tutta Italia e con un contratto da dipendente, su base volontaria, con il Servizio sanitario nazionale. Questo l’obiettivo del ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha illustrato in Conferenza delle Regioni la bozza di decreto-legge che porta il suo nome e che punta, soprattutto “a fare presto per dare agli italiani una sanità più efficiente e vicina ai cittadini, in particolare ai più fragili”. Ecco cosa sapere.

Leggi anche:  Sanità militare, APCSM: “inesattezze” sull’Atto 366 e criticità su carriere e risorse

Come si procederà

Per farlo, la strada scelta è quella di un decreto-legge che potrebbe arrivare entro maggio. Come già annunciato in passato dal ministro, il cuore della riforma che punta a fare della medicina territoriale una chiave per la “svolta” e la “profonda innovazione” del Servizio Sanitario Nazionale, è rendere il ruolo dei medici di base una “componente stabile del modello organizzativo” delle case di Comunità.

Continua la lettura seguendo questo link: https://tg24.sky.it/politica/2026/04/25/riforma-sanita-decreto-schillaci-medici-famiglia


Il presente post non rappresenta una notizia ufficiale. I link presenti nell’articolo costituiscono la fonte delle informazioni che hanno ispirato il contenuto di questa pagina. Nonostante l’attenzione nella redazione dei contenuti presenti nella pagina, potrebbero essere presenti errori. Il testo ha finalità puramente informativa e non sostituisce documenti ufficiali o consulenze professionali. Per correzioni, suggerimenti o per richiedere la rimozione di elementi presenti in questa pagina, potete contattarci, clicca qui. Si declina ogni responsabilità per eventuali errori, omissioni o aggiornamenti normativi successivi alla data di pubblicazione.

Resta aggiornato, ricevi i nuovi post:

Segui il Blog su Telegram: unisciti al canale.
Segui il Blog anche su Facebook: Metti Like sulla Pagina.
Ti Piace questo contenuto? Se lo condividi, per favore, cita la fonte, indica che proviene da il “corrieredeimilitari.com”.

Licenza Creative Commons
Leggi anche:  Dipendenti pubblici: dal bersaglio facile al bene comune da difendere