Vertice Nato Bruxselles

Nato, conclusa la riunione dei Ministri della Difesa

La riunione ministeriale svolta a Bruxelles.

La riunione dei Ministri della Difesa, dei paesi facenti parte della Nato, si è conclusa dopo due giorni fitti di confronti su temi: sicurezza e difesa; tra cui si è parlato anche della missione in Afghanistan.

Il Ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta,  si è soffermata sull’argomento Missione evidenziando il probabile ritiro del contingente italiano.

Elisabetta Trenta ha spiegato: “La pianificazione tecnica avviata dall’Italia; che considera, tra le varie opzioni, un possibile ritiro del Contingente; si allinea alla valutazione internazionale trattata oggi con gli Alleati. In ambito Nato l’argomento viene infatti affrontato con una progressione cauta, anche perché parliamo di un dossier noto e già affrontato in più contesti diplomatici”.

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“Valutare gli impatti che possano nascere da un eventuale ritiro degli USA dal Paese, o da un raggiungimento degli accordi di pace è ritenuto da tutti un passaggio essenziale”.  Per questo il Ministro ha incaricato il Comando Operativo di vertice Interforze, COI, di studiare tutti i possibili scenari che potrebbero emergere da una possibile intesa tra le parti.

L’intendo del Ministro Trenta è non volere un processo di pace al ribasso; dopo i risultati ottenuti in Afghanistan con una riduzione della mortalità infantile e aumento della scolarizzazione, senza escludere i diritti delle donne. infatti afferma:

“Siamo all’interno di una coalizione e ogni decisione sarà presa collegialmente, nell’esclusivo interesse di ultimare il lavoro svolto in questi anni a tutela del popolo afghano e della nostra sicurezza interna”.

Non solo operazioni internazionali, ma anche i costi di mantenimento della Nato:

Sul tavolo della riunione, svolta alla presenza del Segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg, oltre alle missioni e operazioni internazionali, si è parlato di rafforzamento della deterrenza e difesa dell’Alleanza, ma anche della condivisione degli oneri e di cooperazione NATO-UE.

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In merito al budget dedicato alla Difesa (burden sharing), l’Italia ha posto l’accento sull’esigenza di rivedere in senso estensivo la definizione delle spese, includendo in primis gli oneri legati alla difesa cibernetica nazionale (inclusa la componente civile).

A Bruxelles il Ministro Trenta ha, inoltre, preso parte all’incontro tra i Ministri della Difesa dei Paesi che partecipano al dispositivo NATO, a guida canadese, eFP (enhanced forward presence) in Lettonia: Italia, Lettonia, Canada, Albania, Polonia, Slovenia, Spagna e Montenegro.

fonte: difesa.it

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