I comunicati diffusi dalle organizzazioni sindacali di polizia aiutano a ricostruire clima e contenuti del confronto avviato il 4 marzo a Palazzo Vidoni, primo passaggio tecnico del negoziato per il rinnovo del contratto 2025-2027. Pur con accenti diversi, dalle note sindacali emerge un quadro comune: risorse giudicate insufficienti, attenzione alla tutela del potere d’acquisto, nodo ancora aperto sulla specificità e richiesta di un confronto sulla previdenza dedicata.
Il primo confronto tecnico a Palazzo Vidoni
Il 4 marzo 2026, presso Palazzo Vidoni a Roma, si è svolta la prima riunione in sede tecnica per l’avvio delle procedure relative alla definizione degli accordi sindacali per il rinnovo contrattuale del personale non dirigente delle Forze di polizia a ordinamento civile, in particolare Polizia di Stato e Polizia penitenziaria.
Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti del Dipartimento della Funzione Pubblica per il Governo e le organizzazioni sindacali del personale rappresentative del comparto sicurezza.
Le risorse indicate dalla parte governativa
Nel corso dell’incontro la Funzione Pubblica ha illustrato il quadro delle risorse disponibili, chiarendo che i fondi destinati al rinnovo contrattuale sono esclusivamente quelli previsti dalla legge di bilancio 2025 per il personale statale in regime di diritto pubblico.
Come riportato nel comunicato del SILP-CGIL, gli stanziamenti complessivi ammontano a 1,755 miliardi di euro per il 2025, 3,55 miliardi per il 2026 e 5,55 miliardi annui a decorrere dal 2027. Da tali importi deve però essere sottratta l’indennità di vacanza contrattuale già corrisposta al personale, pari allo 0,6% degli stipendi tabellari dal 1° aprile al 30 giugno 2025 e all’1% dal 1° luglio 2025.
Secondo le stime illustrate durante la riunione, per il personale della Polizia di Stato ciò si tradurrebbe in un incremento medio annuo pari all’1,8% nel 2025, al 3,6% nel 2026 e al 5,4% a regime nel 2027.
Le posizioni dei sindacati e il nodo delle risorse
Dai comunicati diffusi dalle organizzazioni sindacali di polizia dopo l’incontro emerge una valutazione critica sulle risorse disponibili, evidenziando come gli stanziamenti previsti siano ritenuti insufficienti rispetto alla perdita di potere d’acquisto registrata negli ultimi anni.
Secondo il sindacato SILP-CGIL, l’indice utilizzato per gli adeguamenti retributivi – basato sull’IPCA‑NEI – non rifletterebbe pienamente il costo reale della vita, poiché esclude dal calcolo i beni energetici che incidono in modo significativo sulle spese delle famiglie.
Nel corso del confronto è stato inoltre ricordato che il precedente rinnovo contrattuale relativo al triennio 2022–2024 avrebbe prodotto incrementi salariali inferiori rispetto all’andamento dell’inflazione, determinando – secondo le organizzazioni sindacali – una perdita di capacità di spesa per il personale.
Specificità, accessorio e previdenza dedicata
Tra i punti critici evidenziati nei comunicati sindacali vi è anche l’assenza di risorse dedicate alla cosiddetta specificità delle Forze di polizia. In mancanza di ulteriori stanziamenti, secondo quanto riportato dal SILP-CGIL, le risorse disponibili dovrebbero essere concentrate sul trattamento economico fisso e continuativo, con margini più limitati per interventi sulle indennità o sul trattamento accessorio.
Nel confronto è stato inoltre richiamato il tema della previdenza dedicata per il personale del comparto sicurezza, con la richiesta di aprire un tavolo specifico per l’avvio di questo istituto.
La lettura del SAP
Anche il SAP – Sindacato Autonomo di Polizia – ha commentato l’esito del primo incontro tecnico sottolineando che il quadro delle risorse disponibili appare indicativamente in linea con quello del precedente rinnovo contrattuale, ma con una differenza rilevante: gli incrementi economici dovrebbero essere distribuiti progressivamente già dal primo anno di vigenza contrattuale.
Secondo il SAP, l’avvio anticipato della trattativa rappresenta un elemento positivo, poiché potrebbe consentire di definire il contratto prima della scadenza del triennio, diversamente da quanto avvenuto in passato. Il sindacato ha inoltre richiamato la necessità di verificare l’eventuale disponibilità di ulteriori risorse dopo la chiusura delle procedure di infrazione europee previste nel mese di marzo, risorse che – secondo quanto riferito dal SAP – il Governo avrebbe indicato come possibili ulteriori margini finanziari per il comparto sicurezza e difesa.
Nel frattempo è stata ribadita anche la richiesta di proseguire i lavori sulla parte normativa del contratto e di aprire con urgenza il confronto sulla previdenza dedicata del personale.
La prossima tappa del confronto già in calendario
Il confronto tra Governo e organizzazioni sindacali proseguirà nei prossimi giorni. Come reso noto dal sindacato COISP, è stato già convocato un nuovo incontro nell’ambito delle procedure negoziali per il rinnovo del contratto.
Per il personale delle Forze di polizia a ordinamento civile l’appuntamento è fissato per mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 10:30 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica, dove proseguirà il confronto tecnico sul contratto collettivo del triennio 2025‑2027.
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