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SILF, senza specificità non firma il contratto SILF, senza specificità non firma il contratto

Rinnovo contratto Sicurezza e Difesa: il SILF avverte, “senza specificità e previdenza non firmiamo”

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Il SILF alza il tono sul rinnovo 2025–2027: senza finanziamento di specificità e previdenza dedicata non firmerà. Denuncia risorse insufficienti, aumenti incapaci di recuperare il potere d’acquisto, ritardi previdenziali e carenze di organico. Chiede relazioni sindacali “normali”: no a sindacati militari di serie C.

Riceviamo e proponiamo il seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

SICUREZZA: SILF, “SENZA SPECIFICITÀ E PREVIDENZA DEDICATA NON FIRMEREMO IL CONTRATTO”

“Non firmeremo il rinnovo del contratto del comparto sicurezza e difesa se non verranno finanziate la specificità e la previdenza dedicata”. A dichiararlo è Francesco Zavattolo, Segretario Generale del Silf (Sindacato Italiano Lavoratori Finanza), al termine del primo incontro con il Governo.

“Inoltre – prosegue Zavattolo – la normalizzazione delle relazioni sindacali rispetto ai colleghi delle funzioni centrali è un elemento imprescindibile per tutelare con i fatti i diritti dei finanzieri e chiudere questa tornata contrattuale. No a un sindacato militare di serie C”.

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Nella nota il Silf evidenzia inoltre le criticità emerse nel confronto con l’esecutivo. “Risorse insufficienti, aumenti incapaci di recuperare il potere d’acquisto, ritardi su previdenza e specificità, organici ancora carenti: la sicurezza non è un costo ma un investimento”.

“Nonostante l’impegno dell’esecutivo nell’aver già stanziato i fondi per due tornate contrattuali (2025-2027 e 2028-2030) – sottolinea il Segretario generale – la strada appare tutta in salita perché, ad oggi, mancano impegni concreti sui nodi che incidono davvero sulla vita e sul futuro del personale in divisa”.

Per il triennio 2025-2027 sono previsti 1,5 miliardi di euro per il comparto Sicurezza e Difesa che, spiega Zavattolo, “consentirebbero un incremento medio dell’1,8% per ogni anno, a fronte di una IPCA 2025 su 2024 pari all’1,7%. Un dato che resta deludente se rapportato all’enorme perdita di potere d’acquisto subita nel triennio precedente: un recupero reale non è ancora in vista”.

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Ancora più grave, per il sindacato, la situazione sul fronte previdenziale. “Non risultano passi avanti rispetto alla promessa di finanziare la cosiddetta ‘previdenza dedicata’, annunciata nell’incontro con il Governo del 9 dicembre scorso. Sul piatto mancano circa 400 milioni di euro, senza i quali l’intervento resta una dichiarazione d’intenti”.

Nessuna indicazione neppure sul finanziamento della “specificità”. “Nonostante le attestazioni di stima e vicinanza da parte della Presidente del Consiglio e dei Ministri competenti – sottolinea Zavattolo – finanzieri, poliziotti e carabinieri continuano a essere trattati come il resto del pubblico impiego, senza un adeguato riconoscimento delle peculiarità, dei vincoli e dei rischi del servizio”.

Sul fronte degli organici il Silf spiega che il turn over è stato ripristinato al 100%, ma le gravi carenze non possono essere colmate con strumenti ordinari. “Servono piani di assunzione straordinari – evidenzia Zavattolo – mentre destano preoccupazione ipotesi di ricorso al precariato, come il ritorno ai poliziotti ausiliari”.

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