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SINAFI: missione AT-PI in Albania, revisione dei requisiti

SINAFI sollecita la revisione dei requisiti per l’impiego AT-PI in Albania: criticità nelle segnalazioni, reparti mai coinvolti e proposta di coordinamento interregionale per garantire equità e volontarietà.
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Missione AT-PI in Albania: richieste di revisione dei requisiti

Il SINAFI chiede al Comando Generale della Guardia di Finanza di rivedere i requisiti per la partecipazione del personale AT‑PI alla missione in Albania, sostenendo che il contesto operativo all’estero ricalca quello svolto quotidianamente nei CPR sul territorio nazionale. Come specificato nel comunicato dell’organizzazione sindacale, le mansioni richieste in Albania coincidono con quelle già espletate in Italia, il che giustifica un allineamento dei criteri di selezione (comunicato SINAFI).

Segnalazioni e criticità emerse

La posizione arriva dopo la nota del 1° settembre 2025, con cui è stata domandata la segnalazione di ulteriori 150 militari AT‑PI non ancora impiegati. Nella nuova missiva, che richiama la precedente del 12 novembre 2024, il sindacato evidenzia criticità emerse nelle recenti segnalazioni: in alcune regioni si sarebbe ricorso a personale non volontario, mentre altrove vi sarebbero più volontari dei posti disponibili; inoltre, taluni reparti non sarebbero mai stati coinvolti, generando percezioni di iniquità. È segnalata anche l’esclusione, ritenuta ingiustificata, della ri‑segnalazione di militari già impiegati ma nuovamente disponibili (lettera SINAFI – PDF).

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Proposte operative per selezione e impiego AT‑PI

Da qui le proposte: revisione dei requisiti in coerenza con il profilo operativo AT‑PI; coordinamento interregionale delle segnalazioni per incrociare in modo più razionale ed equo domanda e offerta, privilegiando la volontarietà; riconoscimento delle qualità professionali e motivazionali con criteri trasparenti.

Pur trattandosi di materia di impiego del personale – tradizionalmente estranea alla contrattazione – l’iniziativa è presentata come richiesta di buon governo organizzativo, con attenzione ai profili umani e professionali e alle legittime aspettative del personale coinvolto.


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