Sindacati Militari

Sindacati Militari, prorogate le deleghe del Governo previste dalla Legge 46

Chi vuole Sindacati Militari Deboli?

La legge 28 aprile 2022, n. 46, rappresenta una svolta storica nell’ordinamento giuridico italiano relativo alle associazioni professionali a carattere sindacale in quanto è una norma dedicata ai militari e, ai quali, in precedenza, era negata l’associazione di tipo sindacale fino alla sentenza della Corte Costituzionale del 2018. Ovvero, questo provvedimento legislativo è intervenuto dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che con la sentenza 120 nel 2018 ha modificato l’orientamento giurisprudenziale in materia dei diritti sindacali, riconoscendo per la prima volta la legittimità di Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra personale Militare.

Con il D.L. 169/2022 è stato differito di ulteriori 12 mesi (portando a complessivi 18 mesi) il termine per l’esercizio delle deleghe, previste dalla legge 46/2022, da parte del Governo. Per quanto concerne questa delega, che riguarda le particolari limitazioni all’esercizio dell’attività sindacale da parte del personale impiegato in attività operativa, addestrativa, formativa ed esercitativa, anche fuori del territorio nazionale, inquadrato in contingenti o a bordo di unità navali o distaccati individualmente, è tutt’ora all’esame del Senato il disegno di legge  identificato come Atto del Senato della Repubblica nr. 825, che estende fino al 27 novembre 2024, quindi di ulteriori 12 mesi, il termine per l’esercizio della delega da parte del Governo.

Leggi anche:  Inizia l’era dei Sindacati Militari e per ora l’età Pensionabile non cambia.

Inoltre, con il Decreto Legislativo n. 132/2023 è stato anche prorogato di un mese il termine di rilevazione, della forza effettiva della Forza Armata o della Forza di Polizia a Ordinamento Militare (ndr: Guardia di Finanza), ai fini della valutazione della rappresentatività nazionale delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari regolarmente iscritte agli albi. Pertanto, le APCSM che avranno raggiunto il numero di iscritti validi, saranno certificate per la rappresentatività nazionale solo a fine gennaio 2024.

La progressione delle altre norme attuative a completamento della Legge 46/2022 risultano essere in fase avanzata in parlamento, dove alcune già con parere favorevole della Camera dei Deputati. In particolare, lo schema attuativo proposto con il decreto numero 56, in attuazione dell’articolo 16 della legge 46 è stato recepito dal parlamento ed alla sua completa approvazione mancano solo pochi passaggi. Questa delega produrrà l’attuazione delle “Norme sull’esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare”), e in particolare quella riferita ai criteri direttivi di cui alle lettere a), b) e c) dell’articolo 16, comma 1, relativi al coordinamento normativo”.

Leggi anche:  Sindacati Militari, il Video parodia genera sdegno

Quindi, il Decreto Legislativo 56, sarà la norma che modificherà il COM per le parti relative all’abrogazione della Rappresentanza Militare sostituendole a favore delle APCSM e prevede:

  • abrogazione delle disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano gli istituti della rappresentanza militare;
  • novella del codice dell’ordinamento militare (COM – decreto legislativo n. 66/2010), al fine di inserirvi le disposizioni della legge n. 46 del 2022;
  • modificazioni e integrazioni normative necessarie per il coordinamento delle disposizioni contenute nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti e nei decreti con le norme della legge n. 46 del 2022.

Oltre questo, esiste anche il decreto legislativo 206 del 25 novembre 2022 che definisce le disposizioni di adeguamento delle procedure di contrattazione per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, incluse le aree negoziali per i dirigenti. Ciò significa che le APCSM avranno anche le competenze di negoziazione per i contratti dei Dirigenti.

Da notare, in tutto questo processo legislativo, molta lentezza da parte del Governo e del Parlamento nel definire tutte le norme che dovrebbero dare piena apertura di azione ai Sindacati Militari. Tutto ciò a scapito dei militari che non avranno in tempi brevi la certezza di tutte le tutele che la legge 46 al momento definisce. Considerando anche le intenzioni del Governo, il quale ha sempre dichiarato come uno degli obiettivi il rinnovo dei contratti per i Comparti Difesa e Sicurezza, scaduti da oltre 600 giorni, quindi di aprire il tavolo negoziale per il 2024. Questa lentezza legislativa provoca solo sconforto per coloro che si aspettano risposte chiare dalle istituzioni governative.

Leggi anche:  Riordino Carriere: il COISP scende in piazza a Treviso

Fonte: Area tematica della Camera dei Deputati

Il presente post non rappresenta una notizia ufficiale. I link presenti nell’articolo rappresentano la fonte delle informazioni che hanno ispirato questo post. Se avete correzioni, suggerimenti o volete richiedere la rimozione di elementi presenti in questa pagina, scrivete a: il blog dei militari

Resta aggiornato, seguici sul Telegram