Nel corso di FORUM PA 2026, FPA ha diffuso un quadro che segnala la ripresa del reclutamento pubblico, l’interesse crescente dei giovani verso la Pubblica Amministrazione e le criticità ancora aperte nella gestione del ricambio generazionale e dell’intelligenza artificiale negli uffici.
ForumPA 2026: assunzioni, giovani e intelligenza artificiale nella nuova PA
La Pubblica Amministrazione italiana è tornata ad assumere e, almeno sul piano del reclutamento, i numeri diffusi in apertura di FORUM PA 2026 indicano una fase diversa rispetto agli anni in cui il turnover pubblico appariva rallentato. Secondo i dati richiamati da FPA, dall’avvio del portale inPA nel luglio 2022 sono state bandite oltre 730mila posizioni, attraverso più di 63mila pubblicazioni tra concorsi, avvisi di selezione e procedure di mobilità. Nello stesso quadro, gli utenti registrati risultano circa 3,2 milioni, con una presenza significativa di fasce più giovani: il 55% ha meno di 40 anni e il 30% meno di 35.
Il reclutamento torna centrale
Il dato numerico è il primo elemento emerso dal documento presentato da FPA. La crescita delle procedure pubblicate su inPA viene letta come il segnale di una PA che ha ripreso a reclutare e che prova a recuperare attrattività verso profili più giovani e qualificati. Resta però sullo sfondo una struttura anagrafica ancora segnata da un’età media elevata, indicata intorno ai 49 anni, elemento che rende il ricambio generazionale uno dei nodi principali della fase attuale.
In questo quadro, va precisato che il portale inPA ospita anche procedure riferibili al comparto Difesa e Sicurezza, comprese selezioni della Polizia di Stato, delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri. Questo consente di leggere il dato sulle posizioni bandite come un indicatore ampio del reclutamento pubblico. Al tempo stesso, il solo numero complessivo delle procedure pubblicate non basta, da solo, a dimostrare se nei comparti militari e di polizia sia già in corso un turnover pienamente adeguato sul piano del ricambio generazionale, né se il ricambio sia omogeneo tra amministrazioni diverse.
Il ricambio generazionale non è solo una sostituzione anagrafica
Nella lettura proposta da FPA, il tema non riguarda soltanto l’ingresso di nuovi dipendenti, ma anche il modo in cui le amministrazioni accompagnano il passaggio di competenze tra generazioni diverse. Dalla ricerca “La Pubblica Amministrazione infrastruttura strategica del Paese” emerge infatti che i dipendenti pubblici chiedono soprattutto strumenti organizzativi per governare questa transizione. Il 60% indica programmi di mentoring tra personale senior e junior, il 45% richiama il reverse mentoring, il 50% vorrebbe modalità di lavoro più flessibili e il 47% percorsi formativi differenziati in base all’età.
L’intelligenza artificiale è già entrata negli uffici
Accanto al tema delle assunzioni, la ricerca segnala la presenza già concreta dell’intelligenza artificiale generativa nelle attività quotidiane della PA. Secondo i dati diffusi da FPA, il 66% dei dipendenti pubblici utilizza strumenti di IA nel lavoro, soprattutto per sintesi e analisi di documenti, redazione di testi, ricerche informative e supporto normativo o procedurale. Il punto critico, però, riguarda la governance di questi strumenti: secondo la ricerca richiamata da FPA, in circa sei casi su dieci l’utilizzo sarebbe lasciato all’iniziativa individuale, senza regole definite, formazione strutturata, strumenti sicuri o linee guida interne.
La percezione della PA tra cittadini e dipendenti
Il documento presentato a FORUM PA 2026 collega questi dati a una lettura più ampia del ruolo del settore pubblico. Secondo l’indagine demoscopica realizzata con l’Istituto Piepoli, il 53% dei cittadini considera la PA un punto di riferimento stabile per cittadini e imprese. Tra le priorità attribuite alle politiche pubbliche emergono soprattutto controllo dei prezzi e dell’inflazione, occupazione e lavoro, sicurezza energetica. In parallelo, tra i dipendenti pubblici resta forte la richiesta di una PA più capace di programmare, investire sulle competenze e consolidare modelli organizzativi meno schiacciati sull’emergenza.
Un tema che si riflette anche nella contrattazione
Il quadro emerso a FORUM PA 2026 si inserisce in un contesto più ampio, nel quale la trasformazione digitale e organizzativa della PA è già entrata anche nel confronto contrattuale. In questo senso, appare coerente il fatto che la recente ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni centrali 2025-2027 abbia dedicato una specifica disciplina all’impiego dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’informazione preventiva, alla formazione e ai limiti sulle decisioni integralmente automatizzate. Un passaggio che conferma come il tema non riguardi più soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche l’organizzazione concreta del lavoro pubblico.
Approfondisci l’argomento: leggi il comunicato su ForumPA.
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