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Pensioni INPS

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L’Inps ha aggiornato i coefficienti per rivalutare le retribuzioni e determinare, quindi, la Quota A e la Quota B delle pensioni aventi decorrenza nel 2018.

Si completa il puzzle per determinare la misura degli assegni pensionistici nel 2018.

Dopo la diffusione del tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi per il 2018, l’Inps ha aggiornato con il messaggio 2242 del 19 giugno 2018 i coefficienti di rivalutazione delle retribuzioni.

Questi valori consentono di determinare la media delle retribuzioni pensionabili percepite ai fini del calcolo delle quota degli assegni che sono ancora soggette al sistema di calcolo retributivo.

Il calcolo retributivo, pur essendo stato definitivamente soppresso dal 1° gennaio 2012 continua ad essere utilizzato per determinare le quote dell’assegno riferite ai periodi precedenti. Cioè per quei lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995. E si basa principalmente su due elementi.

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Il primo è quello del numero degli anni di contribuzione unito alla media delle retribuzioni lorde aggiornate e riferite agli ultimi anni di attività.

L’ammontare della prestazione pensionistica è pari al 2% del reddito pensionabile per ogni anno di contribuzione; con 25 anni di contributi si ha diritto al 50% della media degli ultimi stipendi; con 35 anni di contributi si ha diritto al 70% sino a raggiungere l’80% con 40 anni di contribuzione.

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