Sindacati Forze Armate e Corpi di Polizia a Ordinamento Militare

Sindacati Militari – esistenti ma non operanti, cosa succede?

Come costituire un sindacato militare e come iscrivere un sindacato esistente all’albo

Il decreto legge 66 del 2010 meglio conosciuto come Codice dell’Ordinamento Militare (COM) prevedeva al comma 2 dell’articolo 1475 il divieto per i militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale. Tale articolo fu considerato illegittimo dalla Corte Costituzionale con la Sentenza numero 120 del 11 aprile 2018.

Dalla sentenza ad oggi sono trascorsi alcuni anni e sono stati costituiti moltissime Associazioni professionale a carattere Sindacale per il Personale delle Forze Armate e Forze di Polizia ad Ordinamento Militare (GDF).

Quantie sono le Associazioni attualmente Autorizzate?

Inizialmente, man mano che le varie associazioni venivano autorizzate dal Ministro della Difesa, poi venivano inserite in un elenco pubblicato sul sito difesa.it alla pagina “Associazioni professionali militari” raggiungibile tramite il  seguente link: https://www.difesa.it/Content/Associazioni_professionali_militari/Pagine/default.aspx.

Questa pagina però non è più raggiungibile, ma sul sito della Difesa è presente una nuova pagina denominata “Relazioni con le Associazioni professionali tra militari a carattere sindacale”: https://www.difesa.it/SMD_/Staff/Reparti/UGAG/1Ufficio/Pagine/Relazioni_con_le_Associazioni_professionali_tra_militari_a_carattere_sindacale.aspx

Per il Ministero dell’Economia e delle Finanza non c’è evidenza di una pagina web dedicata alle Associazioni professionali tra militari a carattere sindacali per la Guardia di Finanza.

Per sapere quali sono le associazioni militari attualmente autorizzate è possibile consultare il sito “Mondo Sindacale Militare” dove è presente un elenco delle sigle sindacali autorizzate ed i relativi riferimenti di contatto: https://www.mondosindacalemilitare.com/elenco-sindacati, ma non vi è certezza che siano tutte le sigle sindacali autorizzate.

Leggi anche:  S.I.L.F, della Guardia di Finanza il primo sindacato

Tutto ciò accadeva prima che entrasse in vigore la Legge, quindi i militari potevano unirsi in associazioni e poi essere riconosciuti come associazioni professionali tra militari a carattere sindacale con la sola autorizzazione del Ministro della difesa o del Ministro dell’Economia e delle Finanza.

Cosa è successo con l’entrata in vigore della Legge?

La legge numero 46 del 28 aprile 2022, pubblicata in GU nr. 110 il 12 maggio 2022 ed entrata in vigore dal 27 maggio 2022, composta da 20 articoli definisce oltre agli ambiti di competenza, anche le modalità per la costituzione delle nuove sigle e la validazione di quelle esistenti.

L’articolo 3 della legge descrive le modalità con cui le “Nuove Associazioni” devono costituirsi e poi essere iscritte all’albo. Ovvero:

Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, entro cinque giorni lavorativi dalla loro costituzione, depositano lo statuto presso il Ministero della difesa o, per le associazioni professionali a carattere sindacale tra appartenenti al Corpo della guardia di finanza, presso il Ministero dell’economia e delle finanze. Il competente dicastero, accertata, entro i sessanta giorni successivi, la sussistenza dei requisiti previsti dalla presente legge, ne dispone l’iscrizione in apposito albo ai fini dell’esercizio delle attività previste dallo statuto e della raccolta dei contributi sindacali nelle forme previste dall’articolo 7.

Invece le associazioni già esistenti, saranno sottoposte, dopo che le stesse abbiano adeguato i propri statuti alla legge nr. 46, alla verifica del dicastero competente e se considerate idonee iscritte all’albo altrimenti, come previsto dal comma 3 dell’articolo 19, dovranno provvedere nei tempi prestabiliti pena la non iscrizione all’albo e la conseguente perdita dei requisiti per espletare i compiti di rappresentanza previsti, ovvero la cancellazione.

Le associazioni tra militari a carattere sindacale saranno sottoposte a verifiche dai Ministeri competenti ogni 3 anni e se non in regola, rischiano la cancellazione dall’albo.

Leggi anche:  Sindacati Comparto Difesa, quanti ne sono decretati?

Alcuni dei motivi per la cancellazione o la non idoneità all’iscrizione all’albo di associazioni già esistenti sono indicati nei vari commi dell’articolo 2 (Principi generali in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari) e dall’articolo 8 (Cariche direttive delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari) della legge. In breve: prevedono principi di democraticità ed elettività dei rappresentanti.

Cosa è cambiato per i Militare dall’entrata in vigore della Legge?

Attualmente i militari si trovano in una fase di transizione, che costringe le varie sigle sindacali a rivedere tutti i propri statuti e manifesti. La legge prevede dei tempi per l’invio e la verifica per la successiva iscrizione all’albo. Dopo di ciò se ritenute idonee, occorre attendere i decreti attuativi, il primo decreto riguarda le modalità con cui dovranno essere trattate le deleghe e la riscossione delle quote associative, previsto per la fine del mese di luglio 2022.

Leggi anche:  Sindacato Militari, il percorso per la realizzazione.

Al momento cosa possono fare i sindacati?

In questa fare transitoria, i sindacati non ancora possono operare nel pieno rispetto dei compiti che la legge ha previsto fino all’iscrizione all’albo.

Inoltre, come accennato, l’articolo 7 della legge 46 prevede che il Ministro della Difesa e il Ministro dell’Economia e delle Finanza dovranno emanare entro il 27 luglio 2022 un apposito decreto in cui saranno dettagliate la modalità di riscossione delle quote associative tramite le deleghe.

In sintesi il percorso dei sindacati per garantire la rappresentatività degli associati :

  • Per i sindacati esistenti: adeguamento alla legge e verifica dei requisiti da parte del Ministro competente per iscrizione all’albo;
  • Per i nuovi sindacati: verifica dei requisiti dopo 5 giorni dalla costituzione dell’associazione depositano lo statuto che sarà oggetto di verifica dal Dicastero competente entro 60 giorni per l’iscrizione all’albo;
  • Attesa del Decreto del Ministro competente per l’accettazione delle deleghe da parte dei militari che vogliono associarsi

Quindi la piena operatività di un Associazione professionale tra Militari a carattere Sindacale avverrà solo dopo l’iscrizione all’albo.

Il presente post non rappresenta una notizia ufficiale. I link presenti nell’articolo rappresentano la fonte delle informazioni che hanno ispirato questo articolo. Se avete correzioni, suggerimenti o volete richiedere la rimozione di elementi presenti in questa pagina, scrivete a: il blog dei militari

Resta aggiornato, seguici sul Telegram