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Pensioni quota 100, i sindacati chiedono modifiche alla legge

Più tutela per Donne e lavori gravosi.

Le ultime modifiche alle leggi per dare accesso alla Pensione ed in modo particolare alla famosa quota 100, riscuote moltissimo successo tra i lavoratori. Ad oggi circa 80.000 lavoratori hanno fatto richiesta all’Inps per accedere alla pensione.

Proponiamo un estratto del seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

Tuttavia, c’è un aspetto di questa misura che continua a preoccupare i sindacati che nella giornata di ieri sono stati in alla Camera; precisamente presso le Commissioni Lavoro e Affari Social; in occasione dell’audizione informale sul decreto 4/2019: il fatto che Quota 100 esclude alcune categorie di lavoratori, specialmente le donne.

Gli ultimi dati sul numero di domande per la pensione con Quota 100, infatti, ci confermano che questa è una misura prevalentemente per uomini: sono 58.069, infatti, le istanze presentate dai lavoratori a fronte di 22.061 richieste da parte delle donne. D’altronde è ovvio che con il requisito contributivo di 38 anni Quota 100 sia meno accessibile ai lavoratori con carriere discontinue, caratteristica molto frequente tra le donne.

In virtù delle richieste fatte dai sindacati, la pensione con quota 100 potrebbe cambiare nuovamente, con l’introduzione di nuove regole, appunto quelle chieste dalle varie sigle sindacali intervenute in parlamento.

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