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Proposta di legge in discussione in parlamento per creare la riserva di militari volontari Proposta di legge in discussione in parlamento per creare la riserva di militari volontari

Riserva militare volontaria: la proposta di legge in Parlamento

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La Proposta di legge: una riserva militare per l’emergenza

Periodicamente si torna a parlare della riserva militare, una forza ausiliaria che il Governo potrebbe attivare in caso di gravi emergenze. Di recente l’argomento è stato trattato da diversi quotidiani nazionali, l’ultimo in ordine cronologico è “La Repubblica”, segno di un rinnovato interesse verso il tema anche in considerazione dei recenti fatti internazionali. La proposta di legge n. 1702, presentata alla Camera dei Deputati l’8 febbraio 2024 e attualmente in esame presso la Commissione Difesa, mira proprio a creare questo strumento: una riserva militare volontaria fino a 10.000 ex militari pronti al richiamo.

Chi può entrare nella riserva e quando viene attivata

L’obiettivo dichiarato della proposta è istituire una riserva composta da cittadini che hanno svolto servizio militare volontario (VFT o VFI), congedati, con età inferiore a 40 anni e in possesso dell’idoneità sanitaria al servizio. L’adesione avverrebbe su base volontaria, e chi entra a farne parte si impegna a:

  • mantenere aggiornati i propri dati;
  • partecipare ad almeno due settimane di addestramento all’anno;
  • rendersi disponibile, in caso di emergenza nazionale, a un richiamo in servizio.

Il richiamo, secondo il testo della proposta, potrà avvenire in tempo di guerra, di grave crisi internazionale, o in presenza di uno stato di emergenza nazionale dichiarato dal Consiglio dei ministri. Il Governo potrà procedere all’attivazione immediata della riserva, con successiva autorizzazione parlamentare in tempi rapidi.

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Durante i periodi di richiamo, della durata massima di tre mesi prorogabili, i riservisti manterrebbero il grado militare posseduto al momento del congedo e avrebbero diritto alla conservazione del posto di lavoro nel settore civile.

Quali modifiche normative saranno adottate

La proposta interviene sul Codice dell’ordinamento militare (D.lgs. 66/2010), in particolare modificando l’articolo 887 e introducendo gli articoli 887-bis, 887-ter e 887-quater. Il nuovo impianto normativo punta a disciplinare:

  • la costituzione della riserva ausiliaria;
  • i criteri di arruolamento volontario;
  • le modalità di aggiornamento e formazione;
  • le procedure di richiamo in servizio.

Attualmente, l’articolo 887 del D.lgs. 66/2010 regola l’impiego temporaneo in servizio del personale della riserva per esigenze eccezionali. Tuttavia, non disciplina la formazione strutturata e volontaria di una riserva operativa, come proposto nel nuovo disegno di legge.

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Per approfondire il quadro normativo vigente: Consulta l’articolo 887 del Codice dell’ordinamento militare su Normattiva

Una proposta ancora in discussione

Il progetto di legge è stato assegnato alla IV Commissione Difesa della Camera in sede referente. Sono attesi i pareri di altre commissioni competenti. Al momento non risulta ancora calendarizzato per la discussione in Aula.

La proposta, promossa dall’on. Antonino Minardo (Lega) insieme ad altri deputati del centrodestra, risponde anche al ritardo nell’esercizio della delega conferita al Governo con la legge 119/2022, che autorizzava a disciplinare per via regolamentare l’istituzione di una riserva.

Il testo, quindi, intende colmare un vuoto: l’Italia è oggi priva di un bacino organizzato di ex militari richiamabili in tempi brevi, diversamente da quanto accade in molti altre nazioni.

Fonti ufficiali

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NOTA: La proposta di legge C.1702 è attualmente in discussione parlamentare e potrà subire modifiche, integrazioni o variazioni durante l’esame nelle Commissioni e in Aula. Non si tratta di un testo normativo vigente né di un atto con valore vincolante. Per conferme o aggiornamenti ufficiali si raccomanda di consultare i siti istituzionali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.


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