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TFR e TFS

TFS: oltre al danno, la beffa. l’Inps sospende l’erogazione in prestito

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Una circolare pubblicata dall’INPS, ha reso noto che per l’anno 2024 l’istituto di previdenza sospende il pagamento del TFS con la formula del prestito anticipato per i dipendenti pubblici. Oltre al danno di non ricevere nei tempi previsti la propria buonuscita, anche la beffa di non poter richiedere l’anticipo con un prestito. Ecco l’intervento dei sindacati militari.

Riceviamo e proponiamo il seguente articolo la cui completezza può essere letta seguendo il link indicato a fine pagina.

La Federazione Sindacati Aeronautica Militare (USAMI, SIAM e SIULM) ritiene inaccettabile la situazione che si è ormai creata in materia di differimento dell’erogazione del TFS al personale.

Il messaggio dell’INPS del 25 aprile scorso, con il quale l’istituto comunica che “a decorrere dal 26 aprile 2024 e fino a nuova comunicazione, è inibita, nella procedura Anticipazioni Credito”, sancendo la sospensione anche di quella discutibile alternativa che costringeva il personale che andava in pensione a dover pagare gli interessi per avere quanto dovuto, pur di non dover aspettare anni, non è altro che la certificazione della gravità della situazione che investe il personale.

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Eppure la Corte Costituzionale nel 2023 ha emanato una sentenza che dichiara che le dilazioni e le rateizzazioni del TFS, in atto dal 2010, contrastano con l’art. 36 della Costituzione, asserendo il principio della giusta retribuzione che “si sostanzia non solamente nella congruità dell’ammontare corrisposto, ma anche nella tempestività della erogazione”. La Corte invitava quindi il Legislatore a modificare la legge che ritarda la liquidazione della Buonuscita.

Per rispondere a questa sollecitazione in Commissione Difesa della Camera è stato presentato il Progetto di Legge n. 1283, che prevede la corresponsione del TFS “entro il mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, da corrispondere in unico importo annuale entro il secondo mese successivo alla cessazione del rapporto di lavoro”.

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Tale iniziativa politica ha avuto il sostegno sia della maggioranza che dell’opposizione, ma anche del Governo ovvero del Sottosegretario alla Difesa.

Alla luce della decisione dell’INPS di non erogare più i prestiti è ora necessaria un’urgente approvazione del disegno di legge che elimini i dilazionamenti del TFS.

Questa Federazione ritiene inaccettabile dover pagare interessi per avere ciò che spetta per diritto, interessi che tra l’altro sono destinati ad aumentare in considerazione dell’impennata del costo del denaro concretizzatasi nel corso dell’ultimo anno.

Pertanto, chiediamo al Presidente della Commissione Difesa della Camera di accelerare i lavori per pervenire all’approvazione quanto prima del PDL 1283, consentendo in tal modo, al personale che va in pensione, di poter affrontare questa nuova fase della propria vita con la giusta serenità ed il rispetto dovuto a chi ha dedicato tanti anni della propria vita al servizio del Paese.

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Continua la lettura da questo link: https://www.usami-aeronautica.it/notizie/buonuscita-niente-pi%C3%B9-anticipi.html

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