Cosa accade quando un militare, per scelta o mancanza di requisiti, non entra in ausiliaria e viene collocato in riserva? In queste righe spieghiamo in modo semplice cosa stabilisce il COM, evidenziando i passaggi e le regole principali.
Congedo assoluto e riserva: cosa succede se non si passa in ausiliaria
Quando un militare non transita in ausiliaria, per rinuncia o per mancanza dei requisiti, il percorso di fine carriera cambia in modo significativo. Anche questa casistica ha riferimenti normativi contenuti nel D.Lgs. 66/2010 (Codice dell’ordinamento militare).
Dal servizio alla riserva
Il personale militare può chiedere di rinunciare all’ausiliaria al raggiungimento del limite di età del grado o in caso di cessazione a domanda (art. 1008 del COM). In questi casi, si viene collocati direttamente nella categoria della riserva.
La permanenza in riserva dura fino al raggiungimento dei limiti di età previsti (art. 1009 del COM): 73 anni per generali e ammiragli, 70 anni per ufficiali superiori e inferiori, 65 anni per il restante personale. Durante questo periodo si è soggetti a richiamo solo in caso di guerra o grave crisi nazionale, dopo si è in congedo assoluto.
Dalla riserva al congedo assoluto
Raggiunti i limiti di età, si passa in congedo assoluto, perdendo ogni obbligo di servizio ma conservando il grado e l’onore dell’uniforme, con modalità d’uso regolamentate.
Il significato del passaggio in riserva
Il passaggio in riserva segna una tappa conclusiva della carriera di un militare. Non prevede indennità aggiuntive come l’ausiliaria, ma stabilisce un nuovo rapporto con l’Amministrazione: il militare non è più in servizio attivo, pur restando formalmente inserito nelle categorie del personale militare. Durante la permanenza in riserva si è soggetti a richiamo solo in casi eccezionali, come guerra o grave crisi internazionale, fino al successivo passaggio in congedo assoluto.
La riserva è quindi una fase intermedia prima del congedo assoluto, in cui si conserva il grado e l’onore dell’uniforme, ma senza obblighi quotidiani di servizio. È un istituto pensato per mantenere un legame potenziale con la Forza armata di appartenenza, fino al raggiungimento dei limiti di età stabiliti dalla legge.
Non idoneità e passaggio diretto al congedo assoluto
Se durante la permanenza in riserva si viene dichiarati permanentemente inidonei al servizio militare, si passa immediatamente in congedo assoluto. Il riferimento normativo è l’art. 1009, comma 3, del COM: in questi casi si passa subito al congedo assoluto, senza attendere il limite di età previsto.
Fonte: Codice dell’Ordinamento Militare – D.lgs 66/2010
Leggi anche:
- Parte 1 – Pensione militari: congedo, ausiliaria e riserva
- Parte 2 – Cenni sull’ausiliaria dei militari: quando scatta e chi accede
- Parte 4 – Trattamento economico dell’ausiliaria: importi e durata
- Parte 5 – Richiamo in servizio militare: differenze tra riserva, ausiliaria
- Parte 6 – Ausiliaria e lavoro extra: cosa si può fare (e cosa no)
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