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Di Maio Decreto dignità

Il Decreto Dignità è pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Entra in vigore il Decreto Dignità  dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il Decreto Dignità, che tanto ha fatto discutere in questi giorni, è diventato finalmente realtà. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, presto potrà essere applicato.

Le polemiche però continuano tra il Ministro Di Maio, che ha fortemente voluto questa disposizione, con varie istituzioni che lo ritengono poco efficace. Adesso seguirà tutto l’iter Parlamentare per trasformare il Decreto i Legge, e già si prevedono modifiche e migliorie.

Ma cosa prevede questo Decreto?

Il decreto, inizialmente pensato per dare maggior supporto ai precari e aiutare i famosi lavoratori della gig economy, affronta anche altre tematiche.

I punti fondamentali trattati sono 4, vediamoli in sintesi:

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Contratti a tempo determinato

La loro durata complessiva scende da 36 a 24 mesi, con proroghe che passa no da cinque a quattro. Il contratto può essere libero da motivazioni solo per i primi dodici mesi; al rinnovo gli imprenditori devono specificare le ragioni per le quali si intende proseguire quel contratto a temporaneo. Tutte le eccezioni sono indicati nei commi dell’articolo 1.

Redditometro e Split Payment

Prevede il calcolo di redditi e tenore di vita, con una griglia di compatibilità tra entrate e uscite. Chi risulta fuori, perché spende più di quel che consentirebbero i redditi che dichiara, finisce sotto il faro del fisco. Lo split payment, cioè la scissione dei pagamenti. Il meccanismo prevede che le PA che acquistano beni e servizi dai fornitori, non versino l’Iva che viene presentata in fattura, ma la trattengano per girarla direttamente all’Erario senza che debbano provvedere i fornitori.

Delocalizzazione

L’impresa che riceve aiuti di Stato per finanziare gli investimenti produttivi non può spostare per almeno 5 anni la sua attività 0 parte di essa dall’Italia. In caso decidesse di farlo, dovrà restituire i soldi ricevuti con gli interessi maggiorati del 5%.

Giochi

Il divieto dal 1 gennaio 2019 di spot sul lotto, sulle scommesse sportive, i gratta e vince, le slot o i giochi e casinò online, ecc…: un modo per diffondere il meno possibile le ludopatie.

Questi indicati sono solo alcuni dei punti focali, per maggiori dettagli sulle varie disposizioni si consiglia di leggere il decreto, che è disponibile sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13/07/2018

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