Assegno Unico Universale

L’INPS, la circolare 41 recepisce le modifiche dell’assegno unico indicate dalla Finanziaria 2023

La Circolare dell’istituto di previdenza pubblicata solo ad inizio aprile.

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noto con la circolare 41 del 7 aprile 2023 di aver recepito tutte le modifiche indicate nella Legge di Bilancio 2023 (nr. 197 del 29/12/2022) relative agli aumenti per l’Assegno Unico e Universale (AUU) per le famiglie con disabili e figli minori di tre anni e figli minori di un anno.

Cosa ha modificato la legge di bilancio

La legge di bilancio sostanzialmente incrementa gli importi spettanti ai figli minori entro il primo anno di vita e quelli per i nuclei familiari numerosi. La finanziaria, inoltre, stabilizza gli aumenti effettuati nel corso del 2022 in favore dei figli disabili maggiorenni e conferma l’incremento dell’eventuale maggiorazione transitoria per i nuclei con figli disabili.

Quanto sono aumentati gli importi per i figli minori?

Per effetto degli interventi attuati, con decorrenza dalla mensilità di gennaio 2023, sono incrementati nella misura del 50% gli importi dell’Assegno unico e universale per i figli a carico di età inferiore a un anno. Il medesimo incremento è riconosciuto anche per i nuclei familiari con almeno tre figli, per ciascun figlio nella fascia di età da uno a tre anni, a condizione che abbiano un ISEE non superiore alla soglia di 40.000 euro, annualmente adeguata alle variazioni dell’indice del costo della vita

Allo stesso modo è modificato anche l’importo della maggiorazione forfettaria per i nuclei con almeno quattro figli a carico, che con decorrenza dalla mensilità di gennaio 2023, viene incrementata nella misura del 50%.

Esempi degli assegni percepibili

La circolare inoltre, indica anche degli esempi che possono trovare piena realtà e applicazione per i diversi nuclei familiari i cui importi saranno calcolati in base al valore dell’ISEE:

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Importi per il primo figlio minorenne calcolati su ISEE 2023:

da gennaio a febbraio 2023 € 189,20;

da marzo a dicembre 2023 €189,20.

Importi per il secondo figlio di età inferiore a un anno calcolati su ISEE 2023
  • Ottobre 2022 (settimo mese di gravidanza) euro 175
  • Novembre 2022 (ottavo mese di gravidanza) euro 175
  • Dicembre 2022 euro 175
  • Gennaio 2023 euro 283,80
  • Febbraio 2023 euro 283,80
  • Marzo – Dicembre 2023 euro 283,80

Cosa prevede la legge per i nuclei familiari numerosi?

Anche per i nuclei familiari numerosi la legge di bilancio ha previsto aumenti dell’Assegno Unico, l’incremento è riconosciuto  nella misura del 50% per nuclei con tre o più figli minori e limitatamente di età compresa tra uno e tre anni. Il valore è sempre riferito all’ISEE 2023 con rivalutazione fino a 43.240 euro.

Nel caso di nuclei con almeno quattro figli, la maggiorazione mensile pari a 100 euro, prevista viene incrementata del 50% e, dunque, aumentata a 150 euro mensili.

Cosa è previsto per nuclei familiari con figli Disabili?

Inoltre, l’intervento della legge di Bilancio 2023, che modifica l’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo n. 230/2021, comporta anche la stabilizzazione, a regime, degli importi più alti che erano stati previsti e limitatamente all’annualità con competenza 2022, in favore dei nuclei con figli disabili. Per questi nuclei familiari, viene esteso in via transitoria fino al 2024 anche l’incremento in misura fissa della maggiorazione di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n. 230/2021, ove spettante, previsto dal comma 9-bis del medesimo decreto legislativo.

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Quindi, anche per famiglie con figli disabili è intervenuta la legge di bilancio con incrementi dei valori dell’Assegno Unico. Una delle modifiche interessanti, modificando precedenti decreti già in vigore per famiglie con figli disabili.

La legge di Bilancio n. 197/2022 ha reso strutturale l’assetto delineato con il citato decreto-legge n. 73/2022.

Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2023:

  • ai nuclei con figli disabili senza limiti di età è corrisposto l’Assegno unico e universale con importi fino a un massimo di 189,20 euro per ISEE inferiore o uguale a 16.215 euro;
  • le maggiorazioni in funzione del grado di disabilità per i figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni di età sono stabilmente equiparate a quelle dei figli disabili minorenni.

Inoltre, l’incremento dei valori previsto dal decreto legislativo n. 230/2021, è confermato per l’anno 2023 e l’anno 2024.

Presentazione delle domande e rinnovo ISEE per richiesta Assegno Unico

L’Assegno Unico e Universale viene concesso solo se i titolare della domanda ha in corso di validità l’ISEE, che va rinnovato ogni anno.

A partire dal 1° marzo 2023, per coloro che hanno già trasmesso la domanda di Assegno unico e universale all’INPS entro il 28 febbraio 2023, che non sia stata respinta né revocata, decaduta o oggetto di rinuncia, non sussiste l’onere di ripresentarne una nuova per continuare a fruire dell’Assegno medesimo per tutto il periodo 2023.

Ulteriore precisazione indicata con la circolare 41, a partire dal 1° marzo 2023, per coloro che hanno già trasmesso la domanda di Assegno unico e universale all’INPS entro il 28 febbraio 2023, che non sia stata respinta né revocata, decaduta o oggetto di rinuncia, non sussiste l’onere di ripresentarne una nuova per continuare a fruire dell’Assegno medesimo per tutto il periodo 2023.

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Anche coloro che hanno una domanda in corso di validità, quindi già presentata nel corso dell’anno 2022, vedranno rinnovata in automatico la domanda per l’anno 2023. L’Istituto di Previdenza già con la circolare 132 del 15/12/2022 aveva comunicato che l’erogazione proseguirà in continuità laddove la domanda si trovi nello stato di “Accolta”, mentre l’erogazione per le domande in stato di “In istruttoria”, “In evidenza alla sede”, “In evidenza al cittadino”, “Sospesa”, inizierà al termine degli specifici controlli previsti per le domande che si trovano in tali stati, e l’erogazione si riattiverà solo se le verifiche si completino con esito positivo.

Tuttavia, occorrerà prestare molta attenzione nel caso in cui i figli a carico compiranno la maggiore età nel corso dell’anno, quindi passando da minorenni a maggiorenni. In questo caso potrebbe essere necessario aggiornare la domanda poiché cambiano le condizione economiche del beneficio da ricevere. La pratica potrebbe quindi trovarsi nella condizione “in evidenza al cittadino”, in tal caso è consigliabile contattare l’istituto e seguire le indicazioni che saranno fornite.

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Fonte: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2023.04.circolare-numero-41-del-07-04-2023_14128.html